Numerose segnalazioni da parte di cittadini, ai quali viene negata la corretta attivazione della procedura prevista per il recupero di cani e gatti feriti, hanno spinto le associazioni Amore Randagio, Argo, Lav e Oipa a denunciare pubblicamente quella che definiscono una prassi inaccettabile e ad annunciare l'invio di formali diffide nei confronti dei soggetti competenti.

Secondo quanto riferiscono le associazioni, negli ultimi giorni diversi cittadini che hanno contattato il centralino dell'ospedale per attivare il recupero di animali feriti si sarebbero sentiti rispondere, sia dagli operatori del centralino sia dai veterinari reperibili, di non rivolgersi al Servizio veterinario, ma di contattare direttamente il sindaco o la Polizia locale.

Una procedura che, secondo le organizzazioni firmatarie della nota, contrasta con quanto previsto dalla L.r. 45/2023, ricordando che proprio per agevolare gli interventi e garantire un servizio tempestivo, soprattutto nei territori in cui la Polizia locale non è presente in modo continuativo, prevede la possibilità per qualsiasi cittadino di attivare direttamente la procedura attraverso il Servizio veterinario».

Le associazioni sottolineano come questo sistema abbia dato risultati concreti fino a poche settimane fa. «Questa modalità operativa, pur con qualche difficoltà, ha funzionato discretamente fino a qualche settimana fa, quando l'Asp ha modificato le procedure interne e, di fatto, rifiutando di attivare il servizio e subordinandolo alla preventiva segnalazione al Comune o alla Polizia locale», denunciano.

Da qui la decisione di passare alle vie formali. «Noi, che ogni giorno operiamo sul territorio e che ci siamo battuti affinché questo sistema potesse finalmente garantire un servizio più efficiente, non intendiamo assistere passivamente a questo passo indietro», si legge nella nota. Per questo motivo, aggiungono, «abbiamo deciso di procedere con formali diffide nei confronti dei soggetti competenti. Qualora tali comportamenti dovessero proseguire, intraprenderemo ogni ulteriore azione consentita dalla legge a tutela dei cittadini e degli animali».

Le associazioni richiamano inoltre gli obblighi previsti dalla normativa vigente, ricordando che «una volta attivata la procedura sanitaria per il recupero di un cane o di un gatto ferito e non, il Servizio veterinario è tenuto a intervenire secondo quanto previsto dalla normativa vigente».

Infine, l'invito rivolto ai cittadini è chiaro: «Non lasciatevi rimbalzare da un ufficio all'altro». Per attivare correttamente la procedura, spiegano, è sufficiente contattare la Polizia locale oppure il centralino dell'ospedale, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, che ha il compito di allertare il Servizio veterinario competente, «che a sua volta ha l'obbligo di intervenire».

Le associazioni Amore Randagio, Argo, Lav e Oipa assicurano infine che continueranno a monitorare la situazione affinché «i diritti dei cittadini e la tutela degli animali siano rispettati, senza eccezioni».