Al via la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani. Nell'occasione cattolici, ortodossi ed evangelici si ritroveranno uniti nel chiedere a Dio di superare le incomprensioni dei secoli passati e per riscoprire la fraternità che lega le diverse confessioni cristiane. Il tema che farà da filo conduttore all'edizione di quest'anno sarà “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamato”, tratto dal brano evangelico della Lettera agli Efesini. Nell'arco della settimana saranno tanti gli eventi spirituali, culturali e sociali che si svolgeranno anche nelle cinque vicarie della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, guidati dal vescovo Attilio Nostro. Si inizia oggi, alle 18, nella chiesa San Nicola di Pannaconi, appartenente alla vicaria di Tropea.

La Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani proseguirà martedì 20 gennaio, alle 18, nella parrocchia di San Teodoro di Filadelfia (vicaria di Pizzo), giovedì 22 gennaio, alle 17, nella parrocchia di Acquaro (vicaria di Soriano Calabro), venerdì 23 gennaio, alle 18.30, nella parrocchia di San Calogero (vicaria di Mileto). La conclusione è prevista domenica 25 gennaio, giorno della festa della Conversione di San Paolo, con la veglia ecumenica diocesana in programma, a partire dalle 19, nella chiesa parrocchiale Santa Maria la Nova di Vibo Valentia.

Alle varie celebrazioni, oltre al direttore dell'Ufficio diocesano per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso, don Francesco Sicari, parteciperà anche il parroco ortodosso di Vibo Valentia, padre Vincenzo Lorizio. Quest'anno le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate nell'arco della settimana sono state preparate dai fedeli armeni ortodossi, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. Il materiale proposto trae ispirazione da tradizioni secolari di preghiera e invocazioni, da sempre utilizzate dal popolo armeno, insieme a inni nati negli antichi monasteri e chiese dell'Armenia, alcuni dei quali risalgono addirittura al IV secolo.

La Chiesa apostolica armena fa parte della tradizione ortodossa orientale ed è costellata dalla presenza di numerosi martiri. In Armenia la spiritualità è profonda e molto antica. Tale nazione, tra l'altro, è stata la prima ad adottare ufficialmente il cristianesimo come religione di Stato, nel 301 dC, sotto San Gregorio l'Illuminatore. Da qui l'invito ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo.

«I testi proposti per la Settimana di preghiera - sottolinea al riguardo don Sicari - parlano della luce. “Luce da luce”, come ben sappiamo, è un passaggio centrale del credo niceno, di cui abbiamo celebrato da poco i 1700 anni. “Cristo è la nostra luce” e questo ci aiuta a vivere la speranza in questo tempo difficile.Nella preghiera comune tra cristiani delle diverse confessioni religiose - aggiunge - chiediamo al Signore il dono e la forza di camminare verso l'unità, non solo perché ne abbiamo bisogno noi, ma il mondo intero ha bisogno di testimoni di unità. È anche quello che ci sta chiedendo Papa Leone invitandoci a considerare la pace come frutto della ricerca di unità, anzitutto fra di noi e poi fra i popoli». In conclusione dal direttore dell'Ufficio diocesano di settore l'invito ai fedeli «a partecipare ai momenti di preghiera programmati nelle cinque vicarie ed in particolare alla veglia ecumenica diocesana».