Il coordinamento provinciale dell’associazione antimafia mette l’accento sugli episodi che si sono verificati nelle ultime settimane, tra incendi dolosi e intimidazioni, invitando cittadini e istituzioni a riaffermare il valore della legalità e della sicurezza sul territorio
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Incendio auto
A pochi giorni dalla seduta straordinaria del Consiglio Comunale, convocata in seguito al grave atto intimidatorio subito dal presidente Antonio Iannello, Vibo Valentia torna sotto i riflettori per nuovi episodi criminali che preoccupano profondamente la comunità locale.
Il coordinamento provinciale dell’associazione Libera ha espresso forte allarme per quanto accaduto negli ultimi giorni: «Sono stati registrati gravi tentativi di intimidazione: dal rogo doloso al cantiere della mensa scolastica della Scuola Buccarelli nel quartiere Affaccio di Vibo Valentia e al ritrovamento di una bottiglia incendiaria davanti a un’attività commerciale, fino al più recente incendio doloso che ha completamente distrutto tre autovetture a Vena di Jonadi, tutte di proprietà di professionisti e commercianti locali».
Per Libera, episodi di questo tipo sono «un segnale di forte tensione e di escalation criminale in una zona che merita sicurezza, tutela e rispetto per le proprie istituzioni e cittadini». L’associazione sottolinea quanto sia inaccettabile che «chi lavora onestamente e vive la propria comunità con responsabilità si trovi costretto a convivere con il rischio di subire intimidazioni, danni e violenze che minano la serenità collettiva e la fiducia nello Stato di diritto».
Pur confidando nel lavoro incessante dell’Autorità giudiziaria e delle Forze dell’Ordine, Libera lancia un appello alla comunità: «Non possiamo arretrare di fronte a questi segnali criminali». L’associazione invita le istituzioni, le realtà civiche, economiche e sociali a unire le forze «per riaffermare con forza il valore della legalità, della convivenza democratica e della sicurezza di tutti».
«La vigliaccheria di chi compie questi gesti non avrà la meglio su una comunità che si impegna per uno sviluppo socioeconomico sano e legale», si legge nel comunicato, che insiste sull’importanza della denuncia come «dovere etico e morale per ogni cittadino e cittadina responsabile». Libera ribadisce la solidarietà alle vittime e alle loro famiglie e conclude con un messaggio chiaro: «Il clima è critico, ma non ci piegheremo né arretreremo. Ogni tentativo di intimidazione riceverà la risposta ferma della società civile e dello Stato».




