Presentato a Rende il progetto di formazione triennale promosso dall'associazione Ali di Vibonesità con l'Università della Calabria. Le attività formative proseguiranno nella sala consiliare della Provincia di Vibo. Per i più meritevoli prevista una visita alle istituzioni europee
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Centoventi studenti delle scuole superiori del Vibonese saranno protagonisti di un percorso triennale di formazione politica e civica che li porterà dalle aule universitarie fino alle istituzioni europee. Si chiama “Noi e la Politica” il progetto promosso dall'associazione Ali di Vibonesità, guidata dal giornalista Peppe Sarlo, in collaborazione con l'Università della Calabria. L'iniziativa è stata presentata ieri, 19 ottobre, nell'Aula Caldora dell'ateneo di Rende, durante un convegno inaugurale che ha riunito docenti universitari, rappresentanti istituzionali e referenti del mondo scolastico.
L'obiettivo è avvicinare i giovani alla conoscenza delle istituzioni, alla legalità e alla partecipazione democratica, offrendo loro strumenti per comprendere le dinamiche della società e sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadini. Il progetto coinvolge il Dipartimento di Scienze politiche e sociali (DiSPeS), il Dipartimento di Culture, educazione e società (DiCES) e la Scuola superiore di Scienze delle amministrazioni pubbliche (SSSAP) dell'Unical.
Il convegno inaugurale all'Università della Calabria
Ad aprire i lavori, coordinati dal professor Vincenzo Fortunato, direttore della SSSAP, sono stati il prorettore alla Didattica Stefano Curcio e il direttore generale dell'Unical Candeloro Bellantoni, che hanno evidenziato il valore dell'iniziativa e il sostegno assicurato dall'ateneo, guidato dal rettore Gianluigi Greco.
Il confronto è proseguito con gli interventi dei docenti universitari. Ercole Giap Parini, direttore del DiSPeS, si è soffermato sul ruolo dell'università nell'accompagnare i giovani verso una comprensione consapevole dei fenomeni sociali e politici contemporanei.
I professori Giancarlo Costabile e Daniele D'Alessandro hanno affrontato il rapporto tra cultura, educazione e partecipazione democratica, mentre Francesco Craig ha richiamato l'importanza del capitale umano e della formazione al bene comune.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all'orientamento universitario con l'intervento di Filippo Corigliano, docente del DiSPeS originario di Nicotera Marina, che ha evidenziato come la scelta del percorso di studi debba accompagnarsi alla scoperta delle proprie attitudini e alla maturazione di una responsabilità sociale e civile.
È intervenuto inoltre il giornalista e scrittore Raffaele Florio, responsabile dell'ufficio stampa del progetto, sottolineando il valore dell'impegno e dell'onestà intellettuale nell'approccio alla vita pubblica.
Il ruolo delle scuole vibonesi e l'appello di Peppe Sarlo
Un ruolo centrale nell'organizzazione è stato svolto dalla professoressa Eleonora Cannatelli, docente di Storia e Filosofia del Liceo scientifico Berto di Vibo Valentia, istituto capofila dell'iniziativa e referente dell'associazione Ali di Vibonesità, insieme a Menella Potenza, coordinatrice del progetto.
Il gruppo di lavoro, presieduto da Peppe Sarlo, comprende anche Barbara Citton, Pino Lonetti, Margherita Catanoso, Michelangelo Miceli, Alfredo Altomonte e Gianni Bartone. All'organizzazione hanno contribuito inoltre i referenti scolastici degli istituti coinvolti, con il sostegno dei rispettivi dirigenti.
«Viviamo una giornata storica, un sogno culturale che prende forma con una forza straordinaria», ha dichiarato Cannatelli. «Offriamo ai nostri giovani una possibilità di crescita intellettuale mai vista prima, un’opportunità d’oro per sviluppare senso critico, amore per le istituzioni e protagonismo attivo nella nostra terra».
Menella Potenza ha ribadito l'impegno degli organizzatori: «Non so se questo sogno sarà davvero realizzabile fino in fondo, ma una cosa è certa: noi ci metteremo tutto noi stessi, con ogni risorsa, passione ed energia possibile per questi ragazzi e per la nostra terra».
A illustrare lo spirito dell'iniziativa è stato lo stesso Peppe Sarlo, che ha rivolto un appello agli studenti: «Questo progetto nasce da un bisogno profondo: vogliamo tornare a vedere i nostri ragazzi protagonisti, appassionati, liberi e capaci di una partecipazione attiva e consapevole alla vita pubblica. Non possiamo rassegnarci a vedere le migliori energie della nostra terra spettatrici passive del proprio futuro».
Quindi l'invito ai giovani a impegnarsi direttamente nella costruzione del proprio futuro: «Alle ragazze e ai ragazzi diciamo: riprendetevi gli spazi, studiate, abbiate fame di conoscenza. Noi siamo qui per darvi le ali, ma il volo verso una Calabria e un'Italia migliore spetta a voi».
Le lezioni a Vibo Valentia e il viaggio a Bruxelles e Strasburgo
Dopo la presentazione all'Unical, il percorso formativo proseguirà nella sala consiliare «Sen. Tony Murmura» della Provincia di Vibo Valentia, dove si svolgeranno i primi moduli didattici affidati ai docenti universitari.
La prima lezione sarà tenuta dalla professoressa Carmela Guarascio e avrà come tema «Giovani, consumi e responsabilità».
Il programma triennale prevede inoltre, nella sua fase conclusiva, un viaggio istituzionale a Bruxelles e Strasburgo destinato agli studenti più meritevoli, che avranno così l'opportunità di avvicinarsi direttamente alle istituzioni europee.
L'iniziativa gode del patrocinio della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Vibo Valentia e del sostegno degli imprenditori Pippo e Nuccio Caffo, Pippo Callipo e Franco Cascasi.
Le adesioni sono ancora aperte. Gli organizzatori hanno infatti rivolto un invito ai dirigenti scolastici e ai docenti degli istituti superiori del Vibonese che non hanno ancora aderito, affinché possano coinvolgere i propri studenti nel percorso formativo.

