Il consigliere comunale Gregorio Lo Muto propone di intervenire su uno dei luoghi simboli della memoria sangregorese e sulla ricollocazione del cannone storico: «Dobbiamo proteggere la nostra identità e le nostre radici»
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La memoria storica della comunità di San Gregorio d’Ippona approda in Consiglio comunale. Giovedì 3 luglio, alle ore 21, l'assemblea sarà chiamata a discutere la mozione presentata dal consigliere comunale Gregorio Lo Muto, della lista civica Insieme per San Gregorio, con la quale si propone un intervento sul Monumento ai Caduti e la valutazione della ricollocazione del cannone storico oggi custodito nella Villa comunale.
L'iniziativa punta a valorizzare uno dei luoghi simbolo della comunità sangregorese, dedicato ai cittadini morti durante i due conflitti mondiali del Novecento. Nel documento, infatti, il Monumento ai Caduti viene descritto come un bene di alto valore storico e simbolico, che nel corso degli anni avrebbe subito modifiche rispetto alla sua configurazione originaria.
Tra gli aspetti evidenziati dalla mozione vi è anche la presenza di ulteriori cittadini caduti in guerra i cui nomi non risultano riportati sull'attuale lapide commemorativa. Per questo viene chiesto di avviare verifiche tecniche, storiche e amministrative finalizzate a valutare un eventuale aggiornamento dell'elenco.
L'obiettivo, viene precisato, è quello di integrare i nominativi mancanti nel pieno rispetto del decoro del monumento e delle sue caratteristiche originarie, garantendo una rappresentazione più completa della memoria collettiva senza alterarne l'identità storica. Ogni eventuale intervento, inoltre, dovrà essere effettuato nel rispetto della normativa vigente e con il coinvolgimento degli uffici tecnici comunali e degli enti eventualmente competenti.
La proposta affronta anche il tema del cannone storico, residuato bellico che in passato era collocato proprio accanto al Monumento ai Caduti e che oggi si trova nella Villa comunale. La mozione invita l'amministrazione a valutare la possibilità di riportarlo nella sede originaria oppure in un'area adiacente al monumento, così da ricostituire una maggiore coerenza con il contesto commemorativo.
Il documento guarda anche oltre il singolo intervento, ipotizzando un più ampio progetto di riqualificazione del sistema della memoria storica cittadina, attraverso la ricerca di risorse provenienti da finanziamenti pubblici o da eventuali contributi privati volontari. È inoltre previsto che l'amministrazione riferisca al Consiglio comunale gli esiti delle verifiche e le eventuali determinazioni adottate.
Nel spiegare il significato della proposta, il consigliere comunale Gregorio Lo Muto ha richiamato un momento particolarmente significativo vissuto durante il comizio del 22 maggio, quando la comunità partecipò alla lettura dei nomi dei Caduti non ancora presenti sul monumento.
«Inizialmente una sola voce, poi due, poi decine. Infine un'intera piazza. A ogni nome la risposta era "Presente!"», ricorda il consigliere, descrivendo quel momento come una testimonianza del forte legame tra la comunità e la propria storia.
Per Lo Muto, il completamento del Monumento ai Caduti «non deve essere interpretato come un gesto politico, ma come un dovere morale verso la collettività e verso chi ha dato la vita».
Il consigliere conclude quindi con un richiamo al valore della memoria condivisa: «Non stiamo parlando soltanto di pietra o di un monumento, ma della nostra memoria, della nostra identità e delle nostre radici. Un popolo che dimentica i propri caduti finisce per dimenticare sé stesso».
Sarà ora il Consiglio comunale a esaminare la mozione, in un confronto che intreccia memoria storica, identità cittadina e tutela del patrimonio commemorativo, temi particolarmente sentiti dalla comunità di San Gregorio d'Ippona.

