A Santa Domenica di Ricadi è tutto pronto per la festa in onore di santa Domenica vergine e martire, patrona del paese e compatrona della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Una ricorrenza storica per la comunità, che anche quest’anno si prepara a vivere tre giorni di celebrazioni religiose, incontri e spettacoli in piazza, nel segno della devozione popolare e del legame con una tradizione profondamente sentita. A promuovere la manifestazione sono i volontari dell’Associazione culturale Santa Domenica del Casale, impegnati nell’organizzazione di un programma che punta a tenere insieme memoria, fede e partecipazione. L’obiettivo è mantenere viva la devozione verso la santa patrona, attorno alla quale continua a riconoscersi l’intera comunità.

Tre serate di musica in piazza Roma

Il programma civile prevede tre appuntamenti serali in piazza Roma, tutti con inizio alle 21.30, pensati per coinvolgere pubblici diversi e generazioni differenti. Si parte sabato 4 luglio con Ester Del Popolo e il suo Electro live show, spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Ottanta, Novanta e Duemila. Una serata costruita su musica, luci e ritmo, con un repertorio pensato per far rivivere alcune delle stagioni più amate della musica pop e dance.

Domenica 5 luglio sarà la volta dei Mediterraneo Mango tribute band, formazione che celebra i dieci anni di attività portando sul palco le canzoni di Mango. Il concerto renderà omaggio a una delle voci più riconoscibili della musica italiana, attraverso i brani che hanno segnato il percorso artistico del cantautore lucano.

La chiusura dei festeggiamenti civili è prevista lunedì 6 luglio, giorno della memoria liturgica di santa Domenica, con il concerto di Davis Muccari, che farà tappa a Santa Domenica di Ricadi con lo "Straordinaria tour". Anche in questo caso l’appuntamento è in piazza Roma, alle 21.30.

Il legame con Tremestieri e la devozione condivisa

Come avviene ormai da diversi anni, alla festa prenderà parte anche la Confraternita di Tremestieri, in provincia di Messina. Un legame non solo religioso ma comunitario, nato dalla comune devozione per santa Domenica vergine e martire di Tropea, patrona anche della realtà messinese. Le due comunità hanno siglato nel tempo un gemellaggio che continua a rinnovarsi proprio in occasione della festa patronale, rafforzando un rapporto costruito attorno alla fede, alla memoria e alla partecipazione popolare. La presenza della confraternita rappresenta uno dei momenti più significativi della ricorrenza, perché richiama il culto della santa oltre i confini del territorio ricadese e vibonese.

I 60 anni di sacerdozio di don Carmelo Furchì

Quest’anno la festa avrà anche un significato particolare per la comunità parrocchiale. Il 5 luglio, insieme al vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, sarà celebrato il 60esimo anniversario di sacerdozio di don Carmelo Furchì, parroco emerito di Santa Domenica. Per oltre quarant’anni don Carmelo Furchì ha guidato la parrocchia, accompagnando la vita religiosa e comunitaria del paese. L’anniversario sacerdotale diventa così uno dei passaggi centrali dei festeggiamenti, un momento di gratitudine verso una figura che ha segnato a lungo il cammino della comunità.

La storia della santa patrona

Santa Domenica, nota anche come Ciriaca, è venerata come giovane vergine e martire cristiana. Secondo la tradizione, visse tra il terzo secolo e l’inizio del quarto, durante il periodo delle persecuzioni contro i cristiani sotto l’impero di Diocleziano, offrendo la propria vita per la fede. La tradizione racconta che nacque da una nobile famiglia greca e cristiana. Il suo nome viene ricondotto al latino Dies Dominica, il “giorno del Signore”, perché considerata un dono insperato dai genitori. Rifiutandosi di abiurare la fede cristiana e di adorare gli dei pagani, fu arrestata e sottoposta a diversi supplizi. Secondo il racconto devozionale, uscì miracolosamente illesa da una fornace ardente e, quando venne gettata alle fiere, gli animali si ammansirono ai suoi piedi. La condanna fu quindi mutata in decapitazione. Il martirio viene tradizionalmente collocato il 6 luglio del 303 d.C., data in cui ogni anno ricorre la sua memoria liturgica. Il culto di santa Domenica è particolarmente radicato nel Sud Italia. Le sue reliquie sono custodite nel Duomo di Tropea, luogo centrale della devozione verso la martire e punto di riferimento per le comunità che ne celebrano la memoria. A Santa Domenica di Ricadi, la festa patronale resta uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, capace di unire celebrazione religiosa, appartenenza identitaria e momenti di aggregazione popolare.