Il Comune di Vibo Valentia ha ottenuto un finanziamento da 2,4 milioni di euro per il progetto "Luce nelle periferie", presentato nell’ambito dell’avviso regionale P.Art.E.C.I.P.O. - Programmi articolati e coordinati in periferie organizzate, legato alla programmazione Pr Fesr Fse+ 2021-2027. È quanto comunica l’Amministrazione, sottolineando che l’intervento si è classificato al terzo posto regionale nella graduatoria definitiva e risulta secondo per importo finanziato.

Il progetto riguarda le frazioni vibonesi di Vena e Piscopio, insieme a una vasta area premontana del Comune di Lamezia Terme con cui ha partecipato in partnership al bando, territori nei quali vengono individuate criticità sociali, carenza di servizi e fenomeni di marginalità.

Scrugli: «Servizi, ascolto e opportunità dove ce n’è più bisogno»

«Questo progetto - afferma l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo Valentia, Lorenza Scrugli - è la dimostrazione che quando la politica parte dai bisogni veri delle persone, allora può generare cambiamento. Il binomio scuola-famiglie è la chiave per la crescita sociale: è lì che si costruisce il futuro dei nostri ragazzi e la tenuta delle nostre comunità».

Con "Luce nelle periferie", prosegue l’assessore, l’obiettivo è «portare servizi, ascolto e opportunità proprio dove ce n’è più bisogno, estendendo il raggio d’azione a tutte le fasce demografiche della popolazione».

Il messaggio politico che accompagna il finanziamento punta a riportare al centro aree considerate più fragili. «Le periferie non sono margini: sono centri vitali, luoghi pieni di energie e potenzialità. Il nostro compito è farle sentire parte integrante della città, riconoscere il loro valore e accompagnarle in un percorso di crescita condivisa. Questo progetto va esattamente in questa direzione».

Un piano triennale per anziani, famiglie, minori e lavoratori fragili

Nella nota del Comune, "Luce nelle periferie" viene descritto come un progetto nato da una visione che mira ad «ascoltare i bisogni reali delle persone e trasformarli in azioni concrete, capaci di incidere sulla vita quotidiana di anziani, famiglie, minori, giovani e lavoratori fragili».

L’intervento avrà una durata di tre anni, con possibilità di estensione per ulteriori 24 mesi. Tra le azioni previste rientrano assistenza domiciliare e servizi socioassistenziali per anziani, famiglie e persone fragili, doposcuola, supporto psicologico, sostegno economico per i nuclei con minori, distribuzione di farmaci, taxi sociale e attivazione del Piano locale per il lavoro.

I partner e i prossimi passaggi

I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati nei prossimi giorni, dopo la stipula della convenzione con la Regione Calabria. Alla presentazione prenderanno parte i partner coinvolti nel progetto: Comune di Lamezia Terme, Unical e Mediterranea di Reggio Calabria, Camera di commercio Cz-Kr-Vv, Azienda sanitaria di Vibo Valentia, istituti scolastici e Centri per l’impiego.