La violenza contro le donne continua a rappresentare una delle emergenze sociali più gravi e persistenti del nostro tempo. Un fenomeno che attraversa contesti culturali e territoriali differenti e che chiama in causa, in modo sempre più urgente, la responsabilità delle istituzioni, della società civile e del sistema educativo. La diffusione di episodi di violenza di genere e i dati registrati negli ultimi anni evidenziano come il problema richieda interventi strutturali e una costante attività di sensibilizzazione, capace di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla tutela dei diritti.

In questa prospettiva si è svolto oggi pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, un incontro promosso dal Comune di Vibo e dal Comune di Brognaturo nell’ambito della campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne – Mai bandiera bianca”, iniziativa sostenuta dall’Anci e dal Dipartimento per le Pari Opportunità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di attività volto a rafforzare il ruolo degli enti locali nella costruzione di politiche orientate al contrasto della violenza di genere e alla promozione delle pari opportunità.

L’appuntamento è stato moderato dal giornalista Stefano Mandarano e ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori, rappresentanti istituzionali e realtà impegnate sul territorio nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione. I lavori si sono aperti con la presentazione dell’indagine dell’Anci, aggiornata a novembre 2025, dedicata al ruolo dei Comuni nelle politiche per la parità di genere e alle iniziative messe in campo dalle amministrazioni locali per favorire l’uguaglianza tra uomini e donne.

Nel corso dell’incontro il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha richiamato l’attenzione sulla gravità del fenomeno e sulla necessità di promuovere un cambiamento culturale che coinvolga l’intera società: «La violenza sulle donne è una piaga aperta. È estremamente importante che avvenga una rivoluzione e, affinché ciò accada, parlarne sempre di più diventa fondamentale. Ma non basta: deve partire da noi uomini quell’evoluzione che sia davvero sinonimo di cambiamento e che ponga fine alla violenza».

A promuovere l’iniziativa è stata anche la sindaca di Brognaturo, Rossana Tassone, componente regionale della Commissione nazionale Pari opportunità dell’Anci, che ha evidenziato come il tema della parità tra uomini e donne resti ancora oggi una questione centrale nel dibattito pubblico: «È necessaria una reale condizione di parità tra uomo e donna, che ancora oggi fatica a trovare piena concretizzazione. I dati sono allarmanti e descrivono una situazione estremamente critica. Per questo è fondamentale parlarne, ma soprattutto agire; e per farlo è indispensabile educare all’uguaglianza di genere».

All’incontro hanno preso parte anche Stefania Figliuzzi, presidente del Coordinamento Cadic, Simona Scarcella, presidente di Anci Calabria, e Franca Falduto, referente Usr Calabria delle Consulte sdtudentesche, intervenute nel corso del dibattito portando il contributo delle rispettive realtà istituzionali e associative.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di riflessione condivisa sul ruolo che le amministrazioni locali possono svolgere nella promozione di politiche orientate alla parità e nella diffusione di una cultura del rispetto. Un percorso che, secondo gli organizzatori, richiede continuità, collaborazione tra istituzioni e un impegno costante sul piano educativo e sociale, affinché la lotta alla violenza di genere diventi una responsabilità collettiva e permanente.