Rende-Vibonese, inizia il conto alla rovescia per il derby calabrese

I rossoblù di Orlandi si presenteranno al gran completo contro i biancorossi dell’ex Modesto

I rossoblù di Orlandi si presenteranno al gran completo contro i biancorossi dell’ex Modesto

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Nemmeno i più ottimisti tifosi di Rende e Vibonese avrebbero immaginato che al termine dell’undicesima giornata di campionato, le due formazioni calabresi avrebbero occupato posizioni di classifica tanto prestigiose. I biancorossi di Ciccio Modesto, dopo il successo esterno sulla Sicula Leonzio, si sono posizionati in piena solitudine in vetta alla classifica a quota 23, staccando di un punto le corazzate Juve Stabia e Trapani. Dietro la coppia che insegue la capolista Rende, un terzetto a quota 17, formato da Catania, Sicula Leonzio e Vibonese. Pertanto, quello in programma sabato (ore 18.30) allo stadio Marco Lorenzon di Rende può definirsi a pieno titolo un derby ad alta quota. Intanto, in attesa di far visita alla capolista, in casa Vibonese, sotto le direttive di Nevio Orlandi, la preparazione è entrata nel vivo. Nei ranghi sono tornati a tutto regime  anche Altobello e Silvestri, mentre la sosta ha permesso a capitan Obodo e al mancino Tito di smaltire quel leggero risentimento muscolare accusato al termine della gara contro la Virtus Francavilla. “Il Rende – ha commentato ai microfoni di Vibonese Channel, Nevio Orlandi – è una quadra completa in ogni reparto ed segue alla perfezione l’impostazione di gioco del suo allenatore. Non sarà una partita facile – ha spiegato ancora il tecnico della Vibonese – soprattutto con l’entusiasmo che si è venuto a creare all’interno e introno al gruppo di Modesto smantellare i loro equilibri. Noi ci proveremo con tutte le nostre armi”. Rende e Vibonese, due squadre in salute che puntano a dare continuità ai risultati sinora raggiunti. Confronto inedito invece tra tecnici. Il giovane Cicco Modesto, come gran parte dei componenti della  rosa  a disposizione, debuttante in panchina ma con un grande bagaglio di esperienza acquisita come calciatore da trasmettere ai suoi giocatori. Sull’altra sponda siede Nevio Orlandi, con tutta la sua esperienza maturata in tanti anni di panchine, fino alla serie A. Modesto e Orlandi, due modi forse diversi di vedere e leggere il gioco del calcio ma entrambi capaci di  regalare alle rispettive tifoserie tante soddisfazioni. Peraltro è proprio Modesto il grande ex. Lo si ricorderà come golden boy nell’era di Marcello Pasquino, quando la Vibonese perse il testa a testa contro il Paternò e, così, il treno per la Serie C. Modesto, allora neppure ventenne, era il grande talento su quale il compianto “sergente di Amantea” aveva visto giusto. Sarebbe arrivato in alto, molto in alto, quell’esterno di sinistra tutto fiato, corsa e piedi buoni. Lo aspettava una grande carriera. Finita quella da calciatore, inizia quella da allenatore.   

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