Il Collegio di garanzia accoglie i ricorsi di Figc e Lega, Vibonese condannata a pagare spese legali

La telenovela si conclude con un pronunciamento che sa di beffa mentre la classifica 2016/2017 resta immutata: per i giudici il club rossoblù non aveva diritto ad essere reintegrato in Serie C

La telenovela si conclude con un pronunciamento che sa di beffa mentre la classifica 2016/2017 resta immutata: per i giudici il club rossoblù non aveva diritto ad essere reintegrato in Serie C

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Mesi e mesi di batti e ribatti. Aule giudiziarie, ricorsi e contro ricorsi. Una telenovela finita con il classico colpo di scena. O più semplicemente una beffa. La classifica 2016/2017 del campionato di Serie C non subirà nessun mutamento. Per la giustizia sportiva la Vibonese non meritava di venire reintegrata in terza serie, nonostante il Messina non avesse rispettato in pieno le regole. L’ultima parola l’ha pronunciata il Collegio di Garanzia del Coni nel pomeriggio di oggi accogliendo i ricorsi di Figc e Lega Pro contro la decisione della Corte Federale d’Appello che il 20 agosto scorso aveva dato ragione al club rossoblù posizionando la società peloritana all’ultimo posto della graduatoria. “Il Collegio di Garanzia dello Sport nei giudizi […] vertenti sulla impugnazione della decisione della Corte Federale d’Appello della FIGC, di cui al C.U. n. 20/CFA del 20 agosto 2018, che, in accoglimento del gravame proposto dalla Vibonese, ha annullato la decisione del Giudice di primo grado endofederale e ha disposto il posizionamento della società Acr Messina all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, girone C, nella stagione sportiva 2016/2017. Riuniti i ricorsi per connessione oggettiva. Accoglie i ricorsi. Le spese seguono la soccombenza, liquidate nella misura di € 1.000,00, oltre accessori di legge, in favore di ciascuna ricorrente”.

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