Il tecnico giallorosso non nasconde l’amarezza per una prestazione sottotono ma prova a tenere viva la speranza: «Non mi sembrava una partita da 2-0, abbiamo avuto le nostre occasioni. Loro costruiti per vincere, sapevamo che era una montagna da scalare»
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Il Catanzaro perde 2-0 al “Ceravolo” contro il Monza nella finale d’andata dei playoff di Serie B e vede complicarsi terribilmente la corsa verso la Serie A. I giallorossi restano in partita per quasi ottanta minuti, colpiscono anche una traversa con Pittarello sullo 0-0, ma nel finale vengono puniti dalle reti di Hernani e Caso. Al termine della gara, però, Alberto Aquilani prova a tenere viva la speranza in vista del ritorno.
Il tecnico giallorosso analizza la sfida riconoscendo la forza dell’avversario, ma senza bocciare la prestazione dei suoi: «Sapevamo che sarebbe stata una montagna da scalare e la scalata è già iniziata. Secondo me abbiamo fatto una buona partita con tutte le difficoltà del caso».
Aquilani sottolinea come il Monza abbia fatto valere soprattutto la differenza fisica e qualitativa: «È una squadra che ha un motore diverso. Lo avevamo visto già all’andata e durante tutta la stagione. Hanno forza negli strappi e qualità importanti». Poi aggiunge: «Non mi sembrava una partita da 2-0. Abbiamo avuto occasioni con Pittarello, Pontisso e Di Francesco. Gli episodi sono andati dalla loro parte».
L’allenatore del Catanzaro spiega anche cosa, secondo lui, è mancato alla sua squadra: «La palla girava troppo piano. Avevo la sensazione che alzando i ritmi loro potessero andare in difficoltà. Ci è mancato lo spunto, il guizzo. Contro una squadra così certe differenze si vedono».
Nonostante il doppio svantaggio, Aquilani non vuole sentir parlare di resa: «Non abbiamo niente da perdere. Andremo a Monza sereni, a giocarcela e a vedere quello che succede». E sulla preparazione del ritorno chiarisce: «Non bisogna cercare troppe cose tattiche. Dobbiamo affrontarla con semplicità e leggerezza».
Nel corso della conferenza spazio anche ai complimenti al pubblico del “Ceravolo”, che ha sostenuto la squadra fino alla fine nonostante il risultato: «Il dispiacere più grande è non essere riusciti a regalare qualcosa di incredibile a questa città e a questa gente. È questo che fa male».
Infine Aquilani torna sulla differenza tra le due rose: «La panchina del Monza è da squadra che può vincere il campionato di Serie B. Hanno tanti giocatori che arrivano dalla Serie A. È una squadra costruita per vincere. Noi però ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo poco da recriminare».

