Il team vibonese di coach Paolo Lo Preiato si conferma eccellenza del territorio e si fa notare anche in una competizione con oltre 4000 partecipanti e 47 nazioni rappresentate
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Un orizzonte mondiale per la Fenix Sport Academy che torna dal Mondiale da protagonista, a testimonianza di come sia ormai diventata un punto di riferimento ben oltre i confini provinciali e regionali. La kickboing vibonese spicca dunque alla rassegna mondiale che si è disputata a Jesolo dal 10 al 15 marzo.
Soddisfazione mondiale
Numeri da capogiro, per un Mondiale degno di questo nome: oltre 4000 partecipanti, 47 nazioni rappresentate e 5 continenti presenti. In questo scenario internazionale si è svolta la IKW – Italian World Cup, una delle competizioni più importanti nel panorama della kickboxing mondiale.
Come accennato, tra le numerose squadre partecipanti e provenienti da ogni angolo del globo, era presente anche la Fenix Sport Academy di Vibo Valentia, unica società della provincia a conquistare una medaglia nella competizione e società calabrese con il maggior numero di match vinti durante l’evento. Un risultato che assume ancora più valore considerando che gli atleti Fenix non hanno incontrato avversari italiani, ma si sono confrontati esclusivamente con fighter provenienti da tutto il mondo.
La competizione della squadra si è sviluppata in due giornate di gara, venerdì e domenica. Venerdì hanno combattuto le categorie juniores, mentre domenica è stato il turno delle categorie senior e cadetti.
Le categorie Juniores
Si è iniziati dunque con le categorie Juniores che hanno visto all'interno del tatami i giovani Vincenzo Marchese, Giuseppe Camillò, Roberta Valente, Stefania Zinnà e Luigi Meddis.
Vincenzo Marchese affronta tre match contro Slovenia, Nuova Zelanda e Grecia, dimostrando in ogni incontro grande maturità fino agli ultimi secondi. Alla fine però è costretto a cedere a causa di un serio problema al ginocchio che lo accompagnava da mesi, giocandogli un brutto scherzo; Giuseppe Camillò disputa invece due match contro Grecia e Austria. Sempre in vantaggio durante i combattimenti, viene però fermato dal medico di gara dopo un colpo al naso che provoca un forte sanguinamento; Roberta Valente, atleta giovane e talentuosa già vincitrice dell’Athene Cup, viene testata nelle cinture avanzate nonostante sia agli inizi del suo percorso. Combatte contro la Gran Bretagna e perde di misura contro un’atleta più esperta, dimostrando comunque grande potenziale; Stefania Zinnà affronta la Croazia in categoria avanzata. Anche lei principiante, riesce a gestire un incontro di alto livello, cedendo soltanto negli ultimi momenti per pochi punti; Luigi Meddis combatte contro la Gran Bretagna in un match di qualità elevata. Ottima la costruzione tecnico-tattica e grande carattere mostrato sul ring, ma alcune decisioni arbitrali finiscono per favorire l’avversario.
Tra i momenti più significativi della competizione spicca la prestazione di Domenico Romano, che affronta la Svizzera. Dopo anni di pausa decide di rimettersi in gioco in una gara di livello mondiale e conquista una prestigiosa medaglia d’Argento, con la finale che va allo svizzero.
Senior e Cadetti
La seconda giornata è dedicata alle categoria Senior e Cadetti e vede salire sul tatami Simone Morgese, Alessandro Gurzì, Giuseppe Ventrice, Vittorio Baldo e Davide Porco.
Simone Morgese disputa tre incontri contro Germania, Moldavia e Repubblica Ceca regalando spettacolo, tecnica, tattica e carattere. Perde la semifinale di pool per pochissimi punti, sfiorando il podio. Un risultato che per il team vale più di una medaglia; Giuseppe Ventrice, appena 12 anni, affronta un avversario della Slovacchia tra i grandi del team.
Non si tira indietro contro un atleta molto “spigoloso”, ma l’emozione del contesto internazionale incide sul finale dell’incontro, che perde di pochi punti; Alessandro Gurzì combatte contro la Gran Bretagna, nazione che in questa edizione ha mostrato un livello tecnico altissimo in ogni categoria. Nonostante la qualità dell’avversario, Gurzì dimostra solidità e applica tutto il lavoro svolto in palestra; Vittorio Baldo, atleta di livello Gav (principiante), sceglie di mettersi alla prova nelle cinture avanzate. Affronta Spagna e Austria: vince il primo match con grande determinazione e sfiora l’impresa anche nel secondo. Una dimostrazione che non si vince solo con la tecnica, ma anche con testa e cuore; Davide Porco rientra dopo un anno e mezzo di stop e lo fa nel modo più impegnativo possibile, trovando subito un atleta della nazionale britannica. Nonostante la sconfitta, riesce a mettere in difficoltà l’avversario con una prestazione intensa e determinata.
Il bilancio
La Fenix Sport Academy torna da Jesolo con una medaglia d’Argento, numerosi match vinti e prestazioni di altissimo livello in una delle competizioni più difficili del panorama internazionale. Insomma, nulla da rimproverare a questi ragazzi ma solo elogi, e di questo ne è consapevole coach Paolo Lo Preiato: «Un gruppo che ha dimostrato carattere, coraggio e spirito di squadra contro alcuni dei migliori atleti al mondo. Ma nello stile Fenix, la soddisfazione dura il tempo del viaggio di ritorno:
una volta a casa si torna già al lavoro, perché l’obiettivo è uno solo, quello di alzare sempre di più il livello del team».

