Un anno di agonia sportiva, di difficoltà e di momenti in cui sembrava tutto perduto. Molte volte, però, il lieto fine c’è, esiste, e stavolta si è puntualmente materializzato. La Vibonese si aggiudica lo spareggio playout contro l’Acireale e conquista la salvezza nel campionato di Serie D, girone I. Una nave arrivata in porto attraversando onde spesso più grandi di lei, diventando anche il simbolo di una sfida che sembrava folle ma che, alla fine, è stata superata.

Ha prevalso lo sport

Soprattutto gli ultimi cinque o sei mesi sono stati particolarmente travagliati, con il titolo affidato al sindaco Enzo Romeo. Proprio il primo cittadino si è speso per la causa, alla ricerca di soluzioni per portare in salvo la squadra e garantire continuità a un patrimonio sportivo e sociale della città.

Al raggiungimento di questa estenuante salvezza, Romeo commenta così: «Diciamo che è stato un anno avvincente, un campionato dove è successo di tutto, anche con fatti che nulla hanno a che vedere con lo sport. Alla fine però lo sport ha prevalso, perché la forza di questi giocatori che hanno deciso di continuare a lottare per questi colori ha dato ragione a loro e anche all’intera città di Vibo, che in questi momenti di difficoltà si è ritrovata».

Un risultato che, nelle parole diffuse anche dal Comune di Vibo Valentia, assume il valore di un vero e proprio «miracolo sportivo». «Quanto successo è motivo di grande orgoglio per tutta l’amministrazione comunale e per la cittadinanza», ha dichiarato il sindaco, sottolineando il peso di «una stagione estremamente complessa, costellata di problematiche di ogni genere, che hanno richiesto un impegno costante non solo sul rettangolo di gioco, ma anche sul piano gestionale e dell’equilibrio societario».

Romeo ha quindi rivendicato il ruolo svolto in questi mesi: «In qualità di sindaco, ho cercato di offrire costantemente una figura di garanzia e di mediazione, convinto che la Vibonese rappresenti un patrimonio sociale imprescindibile per la nostra comunità».

Come aver vinto un campionato

Tre allenatori cambiati in corsa, una rosa ridotta all’osso e le questioni societarie che hanno assillato l’ambiente. C’erano tutte queste difficoltà da gestire e, proprio per questo, la salvezza assume contorni enormi. «Sicuramente è come se avessimo vinto il campionato – continua il sindaco – perché quello che è successo faceva pensare al peggio e, invece, siamo stati vicini alla squadra e soprattutto a patron Caffo, che è l’anima di questa società. Ha sempre creduto in questi colori e ha continuato a investire per la causa. Pensare a una retrocessione sarebbe stato qualcosa che non collima con la storia di questo club».

Il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento particolare proprio al presidente Pippo Caffo «per aver tenuto la barra dritta nella tempesta». Ma il pensiero è andato anche a chi, sul campo e fuori, ha accompagnato la Vibonese fino alla salvezza: «Con lui, un attestato di stima e considerazione intendo rivolgere al mister Fanello, ai tecnici e a tutta la squadra per l’agonismo e l’attaccamento dimostrato ai colori rossoblù. E non ultimo, un ringraziamento a Rino Putrino per la passione e lo spirito di abnegazione».

Ora programmare il futuro

La salvezza, però, non può essere considerata soltanto un punto di arrivo. Per Romeo deve diventare il punto da cui ripartire, evitando di ritrovarsi ancora una volta dentro un campionato vissuto sull’orlo del precipizio. «Il successo di ieri deve essere il punto di partenza. La salvezza ottenuta con tanta fatica ci impone una riflessione seria e immediata».

Da qui l’appello a costruire subito la prossima stagione: «Esorto tutte le componenti interessate a mettersi al lavoro sin da questo momento: la nuova stagione va preparata per tempo, con una visione e una programmazione solida che possa regalare ai tifosi vibonesi le soddisfazioni che meritano».

L’amministrazione comunale, assicura il sindaco, continuerà a fare la propria parte: «Io rimango pienamente disponibile e sono pronto ad essere assieme a loro per iniziare questa nuova sfida. Vibo Valentia ama il calcio e la sua squadra. L’amministrazione continuerà a sostenere, con spirito istituzionale, ogni progetto che miri al bene dei colori rossoblù».

E proprio guardando al futuro, Romeo ribadisce la vicinanza a Caffo: «Staremo al suo fianco, perché lui vuole continuare a darsi da fare ma ha bisogno di sostegno, di persone che gli stiano vicine e che lo aiutino nella gestione».