Macchina organizzativa perfetta e grande partecipazione di pubblico hanno caratterizzato la manifestazione incentrata sui principi di lealtà e rifiuto di ogni forma di violenza
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Organizzazione impeccabile e grande partecipazione del pubblico. Queste le prime considerazioni che emergono, al termine della prima edizione del torneo di calcio a 5 svoltosi a Comparni di Mileto. La rassegna è stata molto più di una semplice competizione sportiva. A farla da padroni, infatti, sono stati il rispetto reciproco, la correttezza e la signorilità dimostrati da tutti i giocatori che in queste settimane hanno calcato il terreno in erba sintetica del locale impianto. Un comportamento in piena sintonia con il principale obiettivo degli organizzatori, che era quello di promuovere, attraverso lo sport, i valori di lealtà, legalità e rifiuto di ogni forma di violenza, da tramandare, dentro e fuori dal campo, alle vecchie e giovani generazioni. Non a caso il motto del torneo è stato “Vivi Comparni, vivi il calcetto: sport e amicizia a tutto campo”.
Del resto, da qualche anno la piccola frazione di Mileto si sta facendo notare per manifestazioni di indubbio valore sociale, a dimostrazione della voglia di riscatto e del desiderio di cancellare stereotipi negativi con cui per lungo tempo, suo malgrado, è stata costretta a convivere. Oggi Comparni è una comunità viva, conosciuta in tutta la Calabria, e non solo, per iniziative devozionali e di profonda fede cristiana come la Via crucis vivente del periodo di Pasqua, per momenti di grande spessore culturale e di salutare valorizzazione del territorio come “Poesia.... Vicoli narranti” (chiamata a raccolta di poeti provenienti da tutta la regione, giunta quest'anno alla sua terza edizione), per manifestazioni sportive di grande impatto sociale come, appunto, il torneo di calcio a 5 appena conclusosi. Da tutte emerge un dato unitario, la compattezza con cui la comunità di Comparni lavora per la buona riuscita e il successo di queste rassegne.
Il torneo di calcetto è stato promosso dalla parrocchia “Maria Santissima Immacolata”, guidato da don Antonio Pileggi, con la collaborazione dell'associazione “Vivi Comparni”. A curare gli aspetti organizzativi ci ha pensato Giuseppe Caterina. A esso hanno partecipato 11 sodalizi provenienti da tutta la provincia di Vibo Valentia. Alla cerimonia di premiazione conclusiva, coordinata dal poliedrico artista Gianfranco Preiti, sono intervenuti anche il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano e diversi esponenti della sua giunta. Riconoscimenti individuali sono stati assegnati al capocannoniere, al miglior giovane, al miglior calciatore e al miglior portiere. Premio speciale anche alla squadra più simpatica. Per la cronaca, in finale sono giunte le squadre “I nipoti di Maradona” e “I veterani al bar”. Ad aggiudicarsi il torneo è stata la prima. Ma questo, a conti fatti, alla luce di quanto detto... passa inesorabilmente in secondo piano.

