Con la salvezza ottenuta dopo la vittoria, nello spareggio playout contro l'Acireale, per la Vibonese adesso deve necessariamente iniziare un nuovo capitolo e ripartire da zero. Ciò che è passato deve restare nel passato, anche perché è arrivato il lieto fine. Certamente le macerie ci sono ma è da lì che bisogna nuovamente ricostruire, mattone dopo mattone in vista del prossimo campionato di Serie D (girone I).

Ripartire e ricostruire

Un mattone sicuramente lo metterà Caffo, uno solo però non può costruire una casa ed è per questo che servono altri mattoni che dovranno essere portati da imprenditori e nuovi soci che vorranno avvicinarsi alla causa. A tal proposito continuano i colloqui con gli imprenditori locali e con qualcuno c'è già un principio di accordo. Pasquale Fera, per esempio, non ha mai fatto mistero di aver avuto approcci con la dirigenza rossoblù e con il sindaco Enzo Romeo. Nei giorni scorsi, inoltre, sembra esserci stato un colloquio tra lo stesso primo cittadino e il main sponsor della Vibonese, Pippo Caffo, nel quale è emerso che il già menzionato sindaco avrebbe dei contatti con tre o quattro imprenditori pronti a entrare. La prima domanda che pongono tutti però è una: sapere prima di tutto il quadro generale e l'effettivo "stato di salute" del club in modo da avere una visione il più possibile completa.

Stilare un quadro progettuale

Il nodo da sciogliere, in altre parole, non è tanto trovare cinque, sette o dieci nuovi soci che si dividano le quote e investano sulla Vibonese. Prima di concordare una somma da investire, infatti, al tavolo della trattativa ci deve essere appunto un piano progettuale da presentare agli stessi e certamente si sta lavorando anche in questa direzione. Da lì infatti si metterà una prima base sul prossimo futuro. C'è da dire che le idee ci sono e anche ben chiare, come affermato da Rino Putrino qualche giorno fa.

Capitolo quote

Prima di tutto questo, però, non bisogna dimenticare che la maggioranza delle quote societarie (attualmente il 60%) le detiene ancora l'ex presidente Fernando Cammarata e questa, più che una pagliuzza nell'occhio, è una vera e propria benda che limita la vista della Vibonese. Ci sono stati contatti recenti con l'ex patron siciliano il quale, però, avrebbe chiesto una precisa somma per la cessione. Insomma, senza questo passaggio non si può fare nulla. Oltretutto, bisognerebbe trovare anche una soluzione a stretto giro, soprattutto considerando che l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D scade il 13 luglio. Sarebbe di enorme importanza, in altre parole, arrivare quantomeno un mesetto prima di questa data con la strada chiara e con il capitolo quote risolto.