La Regione ha esteso il provvedimento per altri tredici Comuni colpiti dagli eventi alluvionali tra il 16 e il 18 marzo scorso. Il sindaco di Gerocarne: «Riscontrata la gravità della situazione»
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Il sindaco di Gerocarne, Vivona
La bella stagione è ormai alle porte, l'eredità che ha lasciato però la violenza dell'inverno è pesante e con essa i danni causati nel territorio delle preserre. Si è sfiorata la tragedia infatti nei giorni tra il 16 e il 18 marzo, a seguito degli eventi alluvionali che avevano messo in ginocchio anche i comuni di Sorianello e Gerocarne causando frane, smottamenti e famiglie evacuate.
Il provvedimento
A distanza di circa due mesi la Regione Calabria, con in seno il presidente Roberto Occhiuto, dopo aver dichiarato nello scorso aprile lo stato di emergenza regionale per i 48 Comuni colpiti dall'ondata del maltempo, emette un secondo decreto riconoscendo lo stato di emergenza anche per i seguenti comuni: Antonimina, Benestare, Casabona, Drapia, Gerocarne, Monterosso Calabro, Marcedusa, Montegiordano, Petilia Policastro, San Mauro Marchesato, Santa Severina, Umbriatico e Verbicaro.
Parla il sindaco Vivona
Dunque anche Gerocarne ha dovuto fare la conta dei danni, dovendo interrompere per diversi giorni i servizi essenziali e pregiudicando le normali condizioni di vita. Lo stato di emergenza, così come per gli altri comuni menzionati, è fissato fino al 27 ottobre 2026.
A seguito di ciò si è espresso il sindaco Pasquale Vivona: «Come primo cittadino, sono profondamente soddisfatto per l'estensione di questo decreto sullo stato di emergenza che ha interessato diversi Comuni colpiti dagli eventi alluvionali dello scorso marzo. Questo provvedimento rappresenta un risultato significativo e, inoltre, riconosce la gravità della situazione nell'impatto subito dal territorio, soprattutto in relazione alla viabilità comunale. Doveroso un ringraziamento all'On. Vito Pitaro per l'impegno speso e al presidente Roberto Occhiuto per l'estensione di tale provvedimento».
Infine la precisazione: «Inizialmente il Comune di Gerocarne non era stato messo tra i territori in stato di emergenza poiché bisognava integrare una documentazione che, puntualmente, è stata consegnata in un secondo tempo».


