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L’Ufficio tecnico dell’Ente chiede all’Agenzia per l’Ambiente l’invio delle analisi di controverifica ricordando che “nessun guasto si è verificato agli impianti depurativi” e che “la fiumara Ruffa attraversa altri due comuni”

Il Comune di Ricadi
Ambiente

Il Comune di Ricadi contesta le risultanze delle analisi delle acque marine effettuate dall’Arpacal che hanno rilevato, come evidenziato oggi da ilvibonese.it, la presenza di batteri coliformi (Escherichia coli) nel punto di prelievo di località “Torre Ruffa” del medesimo comune.

L’Ufficio tecnico dell’Ente guidato dal sindaco Giulia Russo, ricevuta la comunicazione in questione da parte dell’Arpacal, ha repentinamente scritto al Dipartimento provinciale di Vibo Valentia, al Dipartimento delle politiche dell’Ambiente della Regione Calabria e, per conoscenza, alla Direzione generale dell’Arpacal, al Referente regionale acque di balneazione e al ministero della Salute.

L’ufficio comunale diretto dall’architetto Vincenzo Calzona chiede soprattutto di poter visionare il “risultato delle analisi di controverifica”, allegando la comunicazione di risposta alla richiesta formulata all’impresa Gallo, che gestisce il sistema depurativo, “dalla quale si evince che nessun guasto si è avuto nel sistema di Ricadi” specificando che “le stazioni di sollevamento denominate ‘S5 - fiumara Ruffa mare’ e ‘ST1 - fiumara Ruffa media’ e ‘ST2 fiumara Ruffa alta’ risultano regolarmente in attività e non hanno subito alcuna interruzione nel funzionamento”.

È lo stesso Ufficio, infine, a rammentare che “la fiumara Ruffa attraversa altri 2 comuni oltre a Ricadi”.

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