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Odissea per quindici persone in terapia nei due presidi sanitari. Solo nella serata di ieri un intervento tecnico ha posto rimedio al problema. Nei giorni scorsi scalpore per il caso dei pazienti in “gita” da Reggio a Messina raccontato da LaC Tv. E Rito (Aned) commenta: «Qui si gioca con la vita altrui»

L'ospedale di Tropea
Sanita'

Notevoli disagi per i pazienti in dialisi negli ospedali di Tropea e Nicotera che, a causa della contemporanea rottura dei rispettivi impianti di osmosi, sono stati costretti a interrompere la terapia o a recarsi nell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.

Disavventura che ha riguardato sette pazienti in cura nel nosocomio di Tropea che, dopo due ore di terapia, e in seguito al guasto, si sono visti costretti a tornare a casa, e altri otto pazienti del presidio di Nicotera che, al contrario, non hanno affatto avuto modo di iniziare la dialisi a causa del malfunzionamento dell’impianto e si sono così visti dirottare nel capoluogo.

Solo in serata un intervento tecnico ha posto rimedio alla situazione nell’ospedale tropeano dove la dialisi è ripresa questa mattina. Risolti, sembrerebbe, anche i problemi relativi al malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. Anche in questo caso si era reso necessario nella giornata di ieri un intervento tecnico che ha posto fine al disagio …almeno fino al prossimo intoppo.

Un’Odissea, quella dei dializzati, che non è tuttavia circoscritta al Vibonese ma riguarda l’intera regione. Ha fatto scalpore, infatti, il caso, sollevato da uno speciale di LaC Tv, dei dializzati in terapia ai “Riuniti” di Reggio Calabria, costretti a varcare quotidianamente lo Stretto di Messina per sottoporsi alle cure in Sicilia, con una spesa annua quantificata in circa 700mila euro.

Lo Speciale di LaC Tv Lo Stretto della Speranza

Un caso che non ha mancato di registrare la ferma presa di posizione dell’Associazione emodializzati, dialisi e trapianto (Aned) che attraverso Giuseppe Rito ha parlato di «Una vera vergogna per la politica calabrese. È normale regalare i soldi dei contribuenti calabresi, ad altre strutture sanitarie siciliane? L 'ospedale riuniti di Reggio Calabria il reparto dialisi non riesce a dare un servizio vitale ai 34 ammalati di insufficienza renale, per cui gli stessi sono costretti a recarsi a Messina affrontando forti disagi fisici ed economici. Ma questi signori che gestiscono la sanità, non hanno nessuna capacità organizzativa e umana; lo dicono i fatti».

Sui problemi verificatisi a Tropea, Rito si rivolge direttamente al consigliere regionale nonché presidente della Commissione sanità, Michele Mirabello, ricordando che «proprio l'associazione Aned Regionale, insieme al direttore regionale Angela Caligiuri hanno già affrontato questi importanti problemi a favore dei dializzati. La dottoressa Caligiuri ha preso regolari impegni a favore di questi ammalati. Proprio ieri dopo un mio sollecito sullo scorrimento della graduatoria medica, mi ha già risposto che ha già mandato agli interessati, un regolare telegramma di accettazione e prendere servizio. Quindi suggerisco ancora una volta ai due (Mirabello e Caligiuri) di evitare farse in periodo elettorale. Con la vita degli altri non si scherza. La gente va aiutata veramente senza fare chiacchiere».

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