Rifiuti abbandonati, tra Mileto e Ionadi è sempre più emergenza

Nonostante le denunce non trova soluzione l’indecorosa situazione che si vive lungo la Statale 18, dove centinaia di sacchetti di spazzatura vengono buttati in maniera indiscriminata  

Nonostante le denunce non trova soluzione l’indecorosa situazione che si vive lungo la Statale 18, dove centinaia di sacchetti di spazzatura vengono buttati in maniera indiscriminata  

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Rifiuti abbandonati a bordo strada
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Duole ripetersi, ma a distanza di poche settimane e nonostante le denunce mediatiche non trova soluzione e, anzi, diventa sempre più marcata l’emergenza spazzatura sul tratto della Statale 18 che dal bivio di San Costantino-Ionadi porta alla periferia nord di Mileto. Soprattutto nei pressi della fontana “I Taccuni”, sul tratto di pertinenza del comune di Ionadi, il bordo della carreggiata ha assunto ormai i toni di una discarica a cielo aperto. E questo, senza che nessuno, almeno apparentemente, riesca a far nulla. Il tutto non rappresenta certamente un bel biglietto da visita nei confronti dei turisti che con l’approssimarsi della stagione estiva stanno percorrendo quest’area del Vibonese. 

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Lo scenario che si prefigura agli occhi dei malcapitati “passanti” è quello di decine di contenitori di spazzatura disseminati ai lati della trafficata strada e, da qualche giorno, in alcuni casi addirittura dentro la carreggiata. Segno che il classico lancio della busta dal finestrino dai veicoli in corsa che, nonostante l’ottimo servizio di raccolta differenziata erogato dai Comuni interessati, ormai da anni imperversa impunemente in questo frangente di arteria, spesso non va a buon fine. Il risultato, automobilisti costretti a viaggiare pericolosamente a zig zag per cercare di sviare l’ostacolo, spazzatura fuoruscita dalle buste finite sotto le ruote sparsa ovunque. La situazione è, dunque, divenuta ormai insostenibile

Il tratto preso di mira in questi anni dai “lordazzi seriali” è sempre lo stesso. Ci si chiede, quindi, perché nessuno delle istituzioni preposte abbia ad oggi pensato di intraprendere azioni di controllo tese ad individuare e punire gli artefici di tale ignobile atto che, oltre a deturpare la natura e l’ambiente circostante, reca indubbiamente danno alla salute stessa dei cittadini. Un’omissione che appare grave, soprattutto in virtù del fatto che installare delle telecamere in quel tratto, con i tempi che corrono… non dovrebbe rappresentare un’impresa titanica

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