Asta per 861 pini larici, il Comune di Mongiana: “Taglio necessario per favorire altre specie”

Per amministratori e tecnici comunali i pini larici non sono specie autoctone e sono da ostacolo alla crescita di lecci e castagni

Per amministratori e tecnici comunali i pini larici non sono specie autoctone e sono da ostacolo alla crescita di lecci e castagni

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Intende dire la sua il Comune di Mongiana in ordine all’asta pubblica per la vendita del materiale legnoso ricavabile dal taglio di 861 pini larici in località Timpone del Lupo. “Chi è del mestiere – spiegano dal Comune – ben sa che l’uomo vive da sempre del bosco e dei suoi numerosi prodotti, come appunto l’approvvigionamento di legname. Dagli antichi romani abbiamo imparato la coltivazione del bosco come fonte di sostegno, soprattutto nei nostri territori in forte spopolamento e in grado di mandare ancora avanti un settore in lento declino. In passato molto è stato fatto nel secondo dopoguerra, molte aree sono state oggetto di rimboschimento, proprio per sopperire alla mancanza di copertura vegetale usata durante la guerra. In pochi anni lo scenario è cambiato radicalmente, infatti la superficie forestale è aumentata notevolmente e le specie usate, come appunto il pino laricio, e destinate ad uno scopo “transitorio”, hanno via via lasciato posto a specie autoctone che hanno saputo riprendersi gli spazi che un tempo occupavano. Nella pineta in questione è molto forte e rigogliosa la rinnovazione di specie locali come leccio e castagno, il taglio è dunque mirato a questo, a favorire l’ingresso di specie endemichee locali e a selezionare quelle piante, laddove si rende necessario, che ormai sono diventate non più produttive e quindi quasi “ostacolo” per le dinamiche forestali. Non va dimenticato che il pino, nelle Serre, non è una specie autoctona e quindi tali rimboschimenti prevedevano a fine ciclo, la completa sostituzione delle piante stesse. Nel fatto del taglio oggetto di interesse, questo non accade, perché se su una superficie viene rimossa solo una percentuale molto bassa delle piante e dove queste magari sono cimate, fulminate, stroncate o deperienti, allora gli interventi sono a favore del bosco e non contro di esso. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici e che ai tecnici stessi competono, la gente può stare tranquilla sul fatto che nessuna pianta monumentale viene toccata da quel bosco, nessuna pianta di cento e più anni viene tolta, anche perché realmente non c’è. Nessuno ha la volontà di fare una strage di alberi. Inoltre – continua la nota del Comune – per il bosco di cui sopra è stato presentato regolare progetto presso la Regione Calabria Dipartimento 2 Presidenza U.O.A. Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo Area Territoriale Centrale Catanzaro di cui la stessa Regione in data  29 agosto 2018 ha dato parere favorevole con autorizzazione al taglio”.   LEGGI ANCHE: Mongiana, all’asta ben 861 maestosi esemplari di pino laricio

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