venerdì,Aprile 19 2024

Caccia, gli strali del sindaco di Acquaro Barilaro contro il deputato Viscomi

Il parlamentare del Pd annuncia un’interrogazione contro l’annunciata apertura. Il primo cittadino: «Demagogo e offensivo»

Caccia, gli strali del sindaco di Acquaro Barilaro contro il deputato Viscomi
Il sindaco Barilaro
Il sindaco Giuseppe Barilaro

«Demagogico e offensivo di una categoria, quella dei cacciatori calabresi da sempre impegnati nella tutela ambientale del territorio. Non trovo altro modo per definire l’intervento dell’onorevole Viscomi che di fronte alla drammatica emergenza-incendi, che ormai da diversi giorni sta attanagliando la nostra regione, non trova di meglio che preannunciare un’interrogazione parlamentare contro la prevista apertura della caccia per il prossimo 1 settembre». Lo dichiara Giuseppe Barilaro, sindaco di Acquaro. «Appare infatti paradossale – aggiunge quest’ultimo – che mentre si tenta quasi di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle reali cause che stanno all’origine di questa gravissima emergenza individuando facili quanto inopportuni capri espiatori, la stessa attenzione e solerzia non abbia caratterizzato l’operato dell’onorevole Viscomi riguardo le ripetute richieste di aiuto pervenute in questi anni dal mondo agricolo calabrese per i danni causati dal proliferare incontrollato dei cinghiali. Con le gravissime ripercussioni che sono sotto gli occhi di tutti per ciò che riguarda le colture in atto e la salvaguardia idrogeologica dei terreni interessati». [Continua in basso]

Il deputato Antonio Viscomi

Un’emergenza, quella dei cinghiali, che il sindaco definisce «ormai fuori controllo, con centinaia di piccole e grandi aziende agricole sull’orlo del fallimento e per le quali non ci risulta che l’onorevole Viscomi abbia mai dimostrato lo stesso interesse che invece caratterizza la sua crociata contro i cacciatori calabresi. Che si segnala di fatto, per una visione superficiale dell’attività dei cacciatori, ormai rimasti nei fatti come le ultime sentinelle a presidio dei boschi, anche a causa dei reiterati ridimensionamenti subìti nel tempo dagli operai forestali che in modo encomiabile garantivano la manutenzione e la salvaguardia del territorio. Il cacciatore, come risaputo, nello svolgimento della propria attività vigila e segnala comportamenti impropri, bonifica stradine e passaggi, mette ordine in un sottobosco ormai da tempo trascurato e lasciato in balia di se stesso. Inoltre, tanto per rassicurare l’onorevole Viscomi, il cacciatore non si inoltra nei territori attinti dalle fiamme e certo non attacca gli animali indifesi. Che, peraltro, alle prime avvisaglie abbandonano i terreni avvolti dalle fiamme».

Sulle base di queste considerazioni, e considerato che «il patrimonio boschivo costituisce ricchezza fondamentale della nostra regione», a parere di Barilaro, «sarebbe più opportuno per la politica interrogarsi in modo serio e ponderato su ciò che non è stato fatto. Mettendo mano ad un quadro normativo capace di incidere sulla elaborazione di concrete e percorribili strategie di intervento conservativo del territorio. E ribadendo la centralità dei cacciatori, cui mi onoro di appartenere, che certo non vanno criminalizzati ma – chiude il sindaco -, viceversa, spronati sempre di più ad operare volontariamente e con spirito di abnegazione a tutela dell’ambiente e delle biodiversità».

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