«Depositi Dusty a rischio emergenza sanitaria», i sindacati scrivono ad Asp e carabinieri

Patania e Nerelli, di Confasila e Fit-Cisl, segnalano gravi carenze infrastrutturali nelle due aree in uso all’azienda e site nelle zone industriali di Maierato e di Portosalvo 

Patania e Nerelli, di Confasila e Fit-Cisl, segnalano gravi carenze infrastrutturali nelle due aree in uso all’azienda e site nelle zone industriali di Maierato e di Portosalvo 

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Percolato dai cassoni (foto di repertorio)
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I segretari provinciali dei sindacati Confasila e Fit-Cisl, Giovanni Patania e Adolfo Nerelli, hanno inviato una segnalazione relativa alle “carenze infrastrutturali e all’inosservanza delle normative per la tutela della sicurezza dei lavoratori e dell’igiene ambientale” e riguardante la situazione delle aree in uso all’azienda Dusty nelle zone industriali di Portosalvo e di Maierato, sede operativa della stessa azienda che ha in gestione in servizio di raccolta rifiuti a Vibo. Detta segnalazione è stata inoltrata al Dipartimento prevenzione dell’Asp di Vibo, ai carabinieri di Maierato e di Vibo Marina e a quelli del Noe di Reggio Calabria, interessando inoltre il prefetto di Vibo Giuseppe Gualtieri. Nella stessa si denunciano a chiare lettere una serie di problematiche – già evidenziate da Il Vibonese nei giorni scorsi QUI – inerenti in particolare lo stato in cui versano gli uffici e l’autoparco della ditta. «La struttura di Maierato – scrivono i sindacalisti – è sprovvista di parcheggio per gli automezzi privati dei lavoratori e di pavimentazione industriale e non dispone dell’impianto di raccolta delle acque piovane. Gli spogliatoi risultano insufficientemente attrezzati e i servizi igienici sono provvisoriamente ospitati in un container». Ancora, secondo Patania e Nerelli, «nella zona industriale di Portosalvo, dove la stessa ditta ha posizionato cassoni e presse adibiti allo scarico dei mezzi impegnati nella raccolta giornaliera, mancano la pavimentazione industriale, l’impianto per la raccolta delle acque di prime piogge e le tettoie per la copertura dei cassoni». Si temono dunque «problemi di natura igienico-sanitaria, perché le piogge caratteristiche della stagione invernale potrebbero incrementare il percolato che inevitabilmente fuoriesce dai cassoni».    

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