Carattere

Di recente la Guardia di finanza di Vibo Valentia ha anche sequestrato l’isola ecologica comunale

L'Isola ecologica di Vazzano sequestrata
Ambiente

Un calo di venti punti percentuali nella raccolta differenziata. È quanto sostiene l’opposizione consiliare di Vazzano, secondo la quale i livelli di differenziata sono passati dal 76.44% al 56.91%. «L’avevamo denunciato qualche settimana fa e il dato è oggi certificato – sostengono in una nota i rappresentanti del gruppo Vazzano bene Comune – e il tutto in soli 18 mesi, giusto il tempo della durata in carica dell'attuale amministrazione Massa. La prosopopea dell’attuale amministrazione è caduta di fronte alla realtà dei fatti. Esperti, amministratori navigati hanno dimostrato di essere dei veri incapaci. Mentre in precedenza il Comune di Vazzano era sul podio tra le amministrazioni più virtuose (Comune Eco-campione nel 2016), oggi viene scalzato da altre realtà locali che hanno dimostrato di saper fare meglio di noi. Isola ecologica chiusa e percentuale differenziata in diminuzione significa maggiori costi per la comunità a carico sempre dei cittadini». Ad alzare la tensione politica ha contribuito anche il recente sequestro dell’isola ecologica comunale, alla quale nel novembre scorso la Guardia di finanza ha apposto i sigilli a scopo preventivo poiché sono state riscontrate diverse criticità ed inefficienze dal punto di vista ambientale ed in particolare per quanto attiene la raccolta ed il conferimento dei rifiuti. «La nostra isola ecologica resterà sequestrata per chissà quanto tempo – continua la minoranza comunale -. Dovremo conferire altrove tutti i rifiuti, tranne gli ingombranti che pagheremo a parte. Ma nello stesso tempo abbiamo acquistato diecimila euro di gasolio. Non ci resta che continuare ad attendere che qualcuno si svegli, che si smuova qualcosa e finalmente venga affrontata con decisione la questione della corretta gestione dei rifiuti e della loro raccolta differenziata. Per ora tutto tace, come accade oramai da diversi mesi».

 

Seguici su Facebook