Provinciale Mileto-Dinami fra sterpaglie e rovi

I ragazzi del Maranathà hanno ripulito un tratto di strada, mentre la Provincia di Vibo Valentia resta a guardare…

I ragazzi del Maranathà hanno ripulito un tratto di strada, mentre la Provincia di Vibo Valentia resta a guardare…

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Non è certo un bel vedere per chi accede a Mileto dalla strada provinciale numero 10. Ad accogliere gli automobilisti che si ritrovano costretti ad attraversare l’importante arteria, in questo periodo ci pensano, infatti, carreggiate letteralmente invase da sterpaglie e rovi e alberi di alto fusto, con tanto di liane penzolanti, pericolosamente inclinate su se stesse a fare da tettoia naturale. Una situazione di stallo, degrado e forte criticità che si ripete ormai da anni, nel sostanziale e “assordante” silenzio degli organismi provinciali, che appare ancor più grave se si considera che la Mileto-Dinami è la strada obbligata per accedere allo svincolo autostradale, al Parco archeologico medievale e a diverse attività commerciali presenti nella zona. Nelle ultime settimane sono stati molti gli episodi in cui gli ignari automobilisti hanno rischiato di incorrere in gravi incidenti, proprio a causa delle dimensioni ridotte della carreggiata.

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Da qui il grido di allarme dei cittadini, i quali chiedono un intervento urgente da parte della Provincia. In un contesto del genere, intanto, a cercare di sostituirsi alle istituzioni e di ovviare allo stato di pericolo sono oggi dei semplici cittadini o, addirittura, fasce deboli della società civile. Ad esempio i ragazzi del Maranathà, i quali, “armati” di trattore, rastrelli e quant’altro, in questi giorni hanno provveduto a dare un minimo di dignità e decoro al tratto iniziale della Mileto-Dinami. I ragazzi del Centro di prima accoglienza e terapeutico per tossicodipendenti e alcolisti, guidato dal parroco della Cattedrale don Domenico Dicarlo, stanchi di ritrovarsi in tali condizioni alle porte dell’abitato e a pochi metri dalla propria sede “Oasi dei due Papi Benedetto e Francesco” di località “Martidi”, si sono prodigati a ripulire alcune centinaia di metri di carreggiata che dalla zona episcopale portano alla prima curva della Mileto-Dinami. La classica goccia nel mare. Episodio, tuttavia, che dovrebbe far riflettere chi di dovere, ancor di più se si considera che da anni i cittadini – nel frattempo costituitisi in comitato – si ritrovano costretti a fare i conti con un tratto di strada dal 2009 chiuso al traffico veicolare per smottamenti e frane e con progetti di mega opere alternative da parte del Governo della Regione, presentate in pompa magna e, ad oggi, purtroppo rimaste solo carta straccia.