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Si susseguono le segnalazioni a Capitaneria di porto e Arpacal sulla presenza di liquami, plastiche e rifiuti vari nelle acque litoranee. Noi siamo stati a Bivona dove ancora non è stato predisposto il by-pass del fosso Sant’Anna

La foce del Sant'Anna
Ambiente

Dopo la domenica di delusione e rabbia per i bagnanti di Bivona e Vibo Marina, siamo tornati sulle spiagge vibonesi per sondare gli umori di chi non ha rinunciato alla fruizione della spiaggia e verificare gli interventi messi in campo dalle istituzioni contro l’inquinamento straordinario del mare. La Capitaneria di porto ha confermato che in effetti ci sono state segnalazioni da parte dei cittadini e che prontamente sono stati allertati Arpacal e il Comune, alla ricerca della causa dell’affioramento di liquami, plastica, fogliame e anche resti di animali. Un problema che in queste ore, però, non è rimasto relegato alle frazioni costiere di Vibo ma riguarda buona parte del litorale vibonese. Da Nicotera a Briatico fino a Pizzo, Zambrone e Capo Vaticano le segnalazioni si accavallano. Brutte giornate che i bagnanti sperano non debbano ripetersi. Ed è per questo che siamo tornati lungo uno dei sorvegliati speciali a Vibo Marina e dintorni, il torrente Sant’Anna, constatando come manchi ancora il by-pass programmato annualmente, tale da impedire ai liquami di sgorgare nel mare, provocando i cattivi odori di cui si lamentano i residenti della zona.

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Lacnews24.it
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