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Erosione costiera, Lo Schiavo: «Cosa sta facendo la Regione per le nostre spiagge?»

Il consigliere regionale annuncia un'interrogazione al presidente Occhiuto. Sguardo rivolto soprattutto al Vibonese: «Lungo la Costa degli dei ad ogni mareggiata associazioni e operatori temono di perdere anni di sacrifici»

Erosione costiera, Lo Schiavo: «Cosa sta facendo la Regione per le nostre spiagge?»
Piedigrotta, il mare ha inghiottito la spiaggetta sotto la chiesa
Antonio Lo Schiavo

«Salvaguardare le spiagge calabresi, difesa primaria dall’azione delle mareggiate oltre che indicatore di qualità ambientale del territorio e motore per l’economia turistica, deve essere una priorità nell’azione politico-amministrativa della Regione Calabria, che ha il dovere di mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera». Lo sostiene il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, annunciando un’interrogazione indirizzata al governatore Roberto Occhiuto per chiedere quali interventi siano previsti a salvaguardia delle coste calabresi. [Continua in basso]

«Mentre cresce la preoccupazione da parte di amministratori locali e imprenditori balneari, che vedono sempre più a rischio i loro investimenti economici minacciati dall’avanzare dell’erosione e dalla riduzione delle spiagge – aggiunge Lo Schiavo -, si assiste ad una preoccupante impasse da parte degli enti preposti, la cui azione si disperde in un dedalo di competenze e pareri spesso inconcludenti. In tale frangente il fenomeno subisce un costante aggravamento dovuto alla forte riduzione dei sedimenti che provengono dai corsi d’acqua, ai fenomeni d’innalzamento del livello del mare, ai cambiamenti climatici che comportano ripetute mareggiate, alla cementificazione selvaggia, a tutte quelle opere portuali realizzate senza alcun supporto tecnico meteo-marino». Di fronte a tutto questo, secondo Lo Schiavo, la strategia messa in campo dalla Regione Calabria sarebbe «del tutto inadeguata e insufficiente per non dire inesistente». «Non esiste, infatti – prosegue il consigliere regionale -, un vero Piano di gestione integrata delle zone costiere e si fa riferimento unicamente al Masterplan del 2014 ormai superato dai continui cambiamenti orografici del territorio. Neanche il Tavolo tecnico istituito allo scopo, nel quale erano riposte molte speranze, ha sortito i risultati sperati né risultano avviati interventi risolutivi nonostante gli ingenti investimenti destinati al ripascimento delle coste anche da parte dell’Unione europea».

Aggiunge ancora Lo Schiavo: «Su questo tema non si più tergiversare. L’erosione fa sentire i suoi effetti dannosi lungo tutte le coste calabresi e litorali particolarmente esposti come quello tirrenico, dove insistono alcune tra le principali località turistiche della regione, sono in grande sofferenza. In particolare, lungo la Costa degli Dei, da Pizzo a Nicotera passando per Tropea, non mancano gli appelli di associazioni di categoria e singoli operatori turistici che vivono nell’incertezza l’approssimarsi della stagione estiva e guardano con apprensione ogni singola mareggiata che potrebbe mettere a repentaglio anni di sacrifici economici».

Quindi il consigliere regionale annuncia: «Facendomi interprete di queste preoccupazioni, presenterò nei prossimi giorni un’interrogazione al presidente della Giunta regionale per sapere quali sono le determinazioni assunte in sede di Tavolo tecnico; se si è pensato di aprire il suddetto organismo anche alle professioni tecniche; qual è lo stato d’impiego dei finanziamenti previsti dall’Accordo di programma quadro 2016, nonché di quelli dell’Autorità di bacino distrettuale Appennino meridionale e di quelli direttamente riconducibili alla Regione».

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