sabato,Luglio 13 2024

Lo Schiavo in Consiglio regionale: «L’ex statale 522 è una vergogna per l’intera Calabria» – Video

In aula l'esponente politico vibonese ha chiesto che la Regione s'impegni a far tornare sotto la gestione di Anas la strada del mare che collega Pizzo e Tropea. «Invitiamo i turisti a venire e poi facciamo trovar loro sporcizia e buche»

Lo Schiavo in Consiglio regionale: «L’ex statale 522 è una vergogna per l’intera Calabria» – Video

Lo stato di abbandono in cui versano le strade del Vibonese, e non solo, approda in Consiglio regionale. Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, ieri in aula a Palazzo Campanella ha acceso i riflettori sull’incuria e la sporcizia che caratterizzano le arterie stradali che conducono alle principali località turistiche calabresi, chiedendo che le stesse «diventino oggetto di attenzione da parte della politica, perché sono il biglietto da visita per i turisti che arrivano in questa regione».

Il consigliere regionale vibonese cita in particolare la ex statale 522 che collega Pizzo e Tropea, già al centro nei giorni scorsi di un suo intervento pubblico dopo la lettera di un turista veneto alla nostra redazione, in cui si metteva in evidenza la contrapposizione tra le bellezze naturali del posto e le brutture che si incontrano invece percorrendo le strade del Vibonese. Questione certamente di decoro, sottolinea Lo Schiavo, ma anche di sicurezza degli automobilisti e di reputazione della Calabria come meta turistica di qualità.

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«Abbiamo messo milioni di euro sul sistema aeroportuale, abbiamo investito in campagne pubblicitarie… poi arrivano i turisti e trovano strade sporche, con buche enormi e vegetazione che invade le carreggiate», ha detto il consigliere vibonese in aula. Riguardo alla ex ss522, oggi strada provinciale, è tornato a chiedere che ritorni sotto la gestione di Anas: «La Regione apra una vertenza in tal senso tramite l’assessorato al ramo. Quella strada – ha concluso – è una vergogna non per il Vibonese, ma per l’intera Calabria».

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