martedì,Luglio 16 2024

A Tropea la carovana di Legambiente incontra gli studenti per “pulire il mondo dall’indifferenza”

Nel corso della giornata organizzata dal circolo di Ricadi, liberate in mare due tartarughe "Caretta Caretta" curate nel centro M.A.R.E. di Montepaone

A Tropea la carovana di Legambiente incontra gli studenti per “pulire il mondo dall’indifferenza”

“Puliamo il Mondo dall’Indifferenza”, è questo il titolo dell’iniziativa di educazione ambientale, organizzata dal Circolo Legambiente Ricadi, unitamente all’Istituto Comprensivo “Don Francesco Mottola” di Tropea, all’Istituto Comprensivo di Ricadi, al Comune di Tropea e al Centro Recupero Tartarughe Marine M.A.R.E.Calabria di Montepaone, con la partecipazione della Capitaneria di Porto, del Servizio Veterinario dell’Asp di Vibo Valentia e dei Comuni di Drapia, Parghelia, Ricadi, Spilinga e Zambrone. L’iniziativa ha visto protagonisti attivi circa 700 alunni provenienti dalle scuole primarie e secondarie di primo grado dei vari plessi dei due istituti scolastici, accompagnati dai propri insegnanti. Presenti, oltre ai volontari del Circolo di Ricadi, amministratori comunali e numerosi cittadini e turisti. La giornata è stata caratterizzata dalla reintroduzione in natura di due esemplari di tartaruga marina Caretta Caretta, ai quali è stato dato il nome di Mirto e Gabriele. Mirto, un esemplare giovane rinvenuto indifficoltà lo scorso maggio e molto debilitato a causa dello strozzamento della pinna anteriore sinistra da parte di una rete di plastica. Gabriele, un esemplare adulto, rinvenuto a settembre in difficoltà a causa di un occlusione intestinale determinata dall’ingestione di plastica. A seguito dell’attivazione della Rete Regionale Spiaggiamento, tramite la chiamata alla Guardia Costiera,all’intervento del Servizio Veterinario di Vibo e alla sensibilità di due cittadini che si sono adoperati unitamente alla Capitaneria per il loro salvataggio, le due tartarughe sono state curatedall’Associazione M.A.R.E. Calabria di Montepaone che ha provveduto alla riabilitazione e al continuo monitoraggio fino a consentirne la reintroduzione in mare nello stesso specchio d’acqua nel quale sono state rinvenute. La prima parte dell’iniziativa è stata finalizzata all’educazione ambientale. Gli organizzatori, nei loro interventi, si sono soffermati sulla necessità di adottare, nella vita quotidiana, le buone pratiche necessarie a contribuire a mantenere in buona salute gli ecosistemi abbattendo il muro dell’indifferenza. Ad introdurre le attività è stato Franco Saragò, il quale unitamente ai tanti volontari del Circolo Legambiente Ricadi, ha messo in evidenza i danni agli ecosistemi causati dall’abbandono della plastica nell’ambiente. “Ogni anno – ha dichiarato – migliaia di tartarughe e altre specie protette marine muoiono a causa dell’ingestione di plastica o perché impigliate in reti da pesca abbandonate e la causa di ciò è da ricercare anche nel nostro stile di vita quotidiano”.

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