sabato,Novembre 27 2021

Depurazione, Oliverio incontra i sindaci a Nicotera ma al Vibonese toccano le briciole

Dei quasi otto milioni di euro stanziati su scala regionale, solo 900mila andranno a sette comuni costieri mentre negli “interventi per la stagione balneare del litorale vibonese” rientrano pure Acquaro, Dasà, Arena e… Gioia Tauro. Il presidente contestato dagli attivisti del Movimento 14 luglio

Depurazione, Oliverio incontra i sindaci a Nicotera ma al Vibonese toccano le briciole

Incontro sul sistema depurativo del Vibonese, ieri a Nicotera alla presenza del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Per il capo dell’esecutivo regionale non sono mancate le contestazioni da parte del “Movimento 14 luglio”, che da mesi denuncia l’inquinamento marino e dell’acqua pubblica nel centro rivierasco. Contestazioni rivolte non tanto a lui quanto all’istituzione che rappresenta e che, a sentire i manifestanti, non si è mai veramente impegnata per la risoluzione di un fenomeno che pregiudica l’unica risorsa del territorio: il turismo.

La protesta. “Vogliamo che il nostro mare torni pulito”, hanno urlato a gran voce gli attivisti presenti all’indirizzo del governatore. Oliverio ha incassato, non mancando, però, di rimarcare, di fronte a molti sindaci del Vibonese, come anche i Comuni debbano fare la loro parte. «Spesso – ha riferito – pubblichiamo degli appositi bandi che gli amministratori comunali non sanno cogliere. Per quanto ci riguarda intendiamo agire in totale sinergia con la Procura della Repubblica in quanto non si può più consentire che alcuni villaggi sversino i loro liquami in mare».

La riunione. Nel merito della questione, il Presidente della Regione, incontrando gli amministratori locali alla presenza di numerose altre autorità, tra le quali il Prefetto di Vibo Valentia Guido Longo, il capogruppo Pd in consiglio regionale Sebi Romeo e il consigliere Michele Mirabello, ha annunciato i provvedimenti in essere sul sistema depurativo e il relativo stanziamento di fondi. Gli stessi che, in particolare, contano su un importo di quasi 8 milioni di euro, di cui solo poco più di 900mila saranno destinati a sette comuni della costa vibonese, includendo anche interventi di smaltimento fanghi.

All’incontro, introdotto dal commissario straordinario di Nicotera Nicola Auricchio, hanno inoltre preso parte il dirigente generale del Dipartimento Lavori pubblici della Regione, Domenico Pallaria ed il commissario liquidatore di Sorical Luigi Incarnato.

«Siamo qui – ha detto ancora Oliverio – per affrontare attraverso un impegno concreto e sinergico problemi come quelli della depurazione, dell’acqua e della cura del territorio accumulati nel corso di un lungo periodo. È stato definito un quadro di interventi di breve medio e lungo periodo per mettere i comuni nelle condizioni di affrontare il problema della depurazione. Si richiede ora – ha ribadito – un’assunzione di responsabilità ed un cronoprogramma nella realizzazione degli interventi».

Il “nodo” Mesima. La Giunta Regionale, hanno aggiunto Oliverio e Pallaria «ha avviato un percorso programmatico per il disinquinamento del fiume Mesima, individuando le criticità che insistono sia nei comuni dell’entroterra sia sui comuni rivieraschi tra Pizzo e Gioia Tauro. Pertanto – hanno spiegato – sono in corso di definizione gli interventi da attuare e le possibili soluzioni previste da ex-project financing “Disinquinamento fascia costiera Vibonese – Area omogenea Mesima” con comune capofila Ionadi, che prevede interventi sui comuni di Filandari, Francica, Mileto, Rombiolo, San Calogero, San Costantino, Ionadi, Sant’Onofrio e Stefanaconi, oltre ad un intervento sul comune di Limbadi, anch’esso ricompreso nel bacino del Mesima, che rientra, invece, nel project financing per il “Disinquinamento della fascia costiera vibonese tra Briatico e Ricadi” e che riguarda nello specifico anche i comuni di Briatico, Cessaniti, Zungri, Zambrone, Zaccanopoli, Parghelia, Drapia, Spilinga, Joppolo, Limbadi, Ricadi e Tropea». È in corso, inoltre – è stato annunciato nell’incontro -, uno studio sul fiume Mesima per individuare eventuali agenti inquinanti.

Lo stanziamento. Nelle more della definizione di tutto ciò, e «per assicurare un buon trattamento depurativo dei comuni rivieraschi», sono stati programmati (già dal 2015) «interventi di ripristino funzionale degli impianti di depurazione e degli impianti di sollevamento per un importo complessivo – come detto – di 7.984.514,44 euro, di cui 904.303,65 euro destinati alla costa vibonese, includendo anche interventi di smaltimento fanghi».

In particolare, il finanziamento riguarderà sette comuni: Pizzo con 112.822,36 euro; Zambrone (82.720 euro); Parghelia (179.850 euro), Comune che ad oggi non è riuscito a far partire l’intervento; Tropea (176.000 euro); Ricadi (199.999,80 euro); Joppolo (26.411,50 euro); Vibo Valentia (126.500 euro).

Rimandati in geografia. Ancora, sono stati resi noti i termini della «programmazione di un Piano di efficientamento e completamento degli interventi per la stagione balneare 2016, che sarà attualizzato per la stagione balneare 2017, con convenzioni che saranno sottoscritte nelle prossime settimane. Tale Piano impegnerà la somma complessiva di 7.690.684,64 euro, prevedendo interventi per 1.021.137,34 euro su comuni del litorale vibonese».

Questi ultimi interventi riguarderanno in particolare: Pizzo (45.411,45 euro); Briatico (144.359,17 euro); Zambrone, (63.702,98 euro); Tropea (132.264 euro); Ricadi (43.371,10 euro); Joppolo (46.391,69 euro); Nicotera (359.870,46 euro); Gioia Tauro, (29.282,82 euro); Vibo Valentia, (57.949,16 euro); Acquaro-Dasà-Arena (98.174,51 euro).

Dunque le “convenzioni” per la stagione balneare 2017 sui “comuni del litorale vibonese” riguarderanno anche i centri delle Preserre di Acquaro, Dasà e Arena (che dal litorale distano qualche chilometro) e Gioia Tauro che col Vibonese non ha molto a che fare. Se, al di là della solita imbonitoria retorica politica, l’italiano e la geografia hanno ancora un senso… c’è qualcosa non torna.

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