Bandiere Blu, il Vibonese fuori dal circuito del turismo “virtuoso”

Nessuna località balneare della provincia è stata inserita nella classifica redatta dalla “Foundation for Environmental Education” che premia, invece, 7 spiagge delle altre 4 province calabresi

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Nessuna località balneare della provincia è stata inserita nella classifica redatta dalla “Foundation for Environmental Education” che premia, invece, 7 spiagge delle altre 4 province calabresi

Un suggestivo scorcio della costa vibonese
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Mettete insieme Tropea, Capo Vaticano e Pizzo. Le loro bellezze hanno conquistato non solo il turismo italiano ma anche quello del resto del Mondo. In Germania fanno a gara. In Russia la “Costa degli Dei” è praticamente un “must”.

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In America il New York Times ha inserito le tre perle vibonesi tra le mete più belle del mondo da visitare. Eppure né Tropea, né Capo Vaticano, né Pizzo possono fregiarsi della famigerata “Bandiera Blu”. La provincia di Vibo Valentia, infatti, resta fuori dalla speciale classifica redatta dalla “Foundation for Environmental Education”.

Clamoroso, si dirà. Non troppo visto che è una costante ormai negli ultimi anni. La Calabria premia le province di Crotone, Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro ma taglia fuori Vibo.

Due new entry. Roseto Capo Spulico (Cs) e Soverato (CZ). Lo scorso anno aveva fatto il suo ingresso Praia Mare (CS), confermata al pari di Trebisacce (CS, Melissa-Torre Melissa e Cirò Marina (KR) e Roccella Jonica (RC).

Divario netto. Nulla rispetto alla Liguria che può fare bella mostra di se con 27 bandiere blu ma pur sempre qualcosa. Con buona pace di Tropea, Capo Vaticano e Pizzo.