domenica,Giugno 20 2021

Emergenza rifiuti nel Vibonese. I sindaci attendono De Caprio

Mentre la raccolta dell’indifferenziato si ferma in molte zone della provincia, l’Ato è pronto a confrontarsi con l’assessore regionale

Emergenza rifiuti nel Vibonese. I sindaci attendono De Caprio

L’emergenza rifiuti che colpisce la Calabria entra nel vivo in tutta la provincia di Vibo Valentia. Nella giornata odierna i sacchetti di indifferenziato sono destinati, per chi li ha portati fuori, a restare nei mastelli. Accade in diversi Comuni del Vibonese, con i sindaci che hanno provveduto a comunicarlo ai loro concittadini già nei giorni scorsi tramite messaggi social e affissioni agli albi. Accade parzialmente nel Comune capoluogo, dove la raccolta non verrà effettuata nelle frazioni ricadenti nella zona A, ovvero Vibo Marina, Bivona, Longobardi, Porto Salvo, San Pietro, Triparni e Vibo Pizzo. Tutto avvienementre la Regione Puglia delibera la volontà di ricevere nei propri impianti di smaltimento i rifiuti calabresi. Una boccata d’ossigeno per la regione, che si trova nella assurda – e per nulla inedita – situazione di non sapere più dove portare la propria spazzatura. Dopo la chiusura delle discariche regionali e il diniego, da parte della presidente Jole Santelli, all’ordinanza che prevedeva di aumentare la capacità dell’unica discarica privata attiva, la crotonese gestita dal gruppo Vrenna, che avrebbe comportato un «aumento considerevole dei costi», ecco il vicolo cieco.

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Il tutto avviene perché negli ultimi otto mesi, ovvero da quando l’allora presidente Mario Oliverio aveva firmato una ordinanza analoga a quella oggi rigettata dalla Santelli, nulla è cambiato sul fronte della realizzazione di impianti ed eco-distretti che dovrebbero accrescere considerevolmente la capacità dei territori di gestire “in proprio” i rifiuti. Rappresentazione plastica di quanto sta accadendo, è proprio la vicenda che interessa l’Ato di Vibo Valentia. L’assemblea dei sindaci della provincia è ferma da anni ad una discussione sull’individuazione del sito su cui realizzare un proprio impianto di smaltimento con annessa discarica. O meglio, il sito è stato individuato nel comune di Sant’Onofrio, ma non tutti i sindaci sono convinti della bontà della scelta per una serie di problematiche sollevate, anche di carattere fisico-ambientale. Una divergenza che ha creato forti rallentamenti nelle procedure.

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Ma già oggi potrebbe esserci qualche novità. Perché l’Ato è pronto nuovamente a riunirsi per sciogliere i nodi al pettine, e farlo davanti all’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio. La riunione doveva avvenire ieri ed è slittata per l’improvvisa indisponibilità di De Caprio, che però avrebbe annunciato di essere disponibile già oggi, ma a questo punto è probabile lo slittamento di qualche giorno. Attorno a un tavolo, presumibilmente al Valentianum, si farà il punto sia sull’emergenza rifiuti che – soprattutto – sull’iter per l’eco-distretto. A Vibo Valentia, gli amministratori continuano a ripeterlo come un mantra: «Finché non avremo l’autosufficienza non risolveremo mai i nostri problemi con i rifiuti».

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