Discarica a Dinami, insorge l’ex sindaco: «Ciccone quando pensava di informare i cittadini?»

Francesco Cavallaro accusa il primo cittadino di aver «tramato alle spalle della sua comunità». All'indice l'ipotesi che sul territorio comunale sorga l'impianto che doveva essere realizzato a Sant'Onofrio
Francesco Cavallaro accusa il primo cittadino di aver «tramato alle spalle della sua comunità». All'indice l'ipotesi che sul territorio comunale sorga l'impianto che doveva essere realizzato a Sant'Onofrio
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Il Comune di Dinami

“Il sindaco di Dinami, Gregorio Ciccone, quando pensava di informare i suoi concittadini della possibilità di costruire una discarica? Ha informato almeno la sua Giunta ed il Consiglio della ‘brillante’ idea? Credeva veramente di poter agire nell’ombra fino a quando non fossero apparsi i camion della spazzatura?”. È quanto afferma in una nota l’ex primo cittadino di Dinami, Francesco Cavallaro, in merito alla notizia riportata sulla stampa secondo cui il sindaco di Dinami avrebbe dato la propria disponibilità alla costruzione di una discarica nel piccolo centro del Vibonese. “Leggeremo con attenzione i verbali della seduta dell’Ato in cui Ciccone avrebbe proposto il Comune di Dinami come luogo per ospitare la discarica ma il suo gioco è ormai stato scoperto – continua Cavallaro – e il minimo che possa fare adesso è chiedere scusa e spiegare pubblicamente cosa intende fare e soprattutto cosa ci sia dietro questa paventata disponibilità, perché letta così – sottolinea Cavallaro – il fine sembrerebbe essere esclusivamente di natura elettorale. È assurdo immaginare un sindaco che trama alle spalle della propria città, soprattutto quando si parla della costruzione di una discarica che ha un impatto sulla cittadinanza e sull’ambiente in cui vive non indifferente. A pensar male si fa peccato ma spesso si indovina diceva qualcuno, evidentemente il lupo perde il pelo ma non il vizio aggiungo io – conclude Cavallaro – Ciccone ci aveva già provato anni fa ma i cittadini avevano respinto con forza il progetto che, sono sicuro, respingerebbero ancora. È per questo motivo, ovvero evitare una seconda bocciatura, che il sindaco Ciccone si è mosso sottobanco?”