Il Comune costiero ha aderito con successo al bando regionale per interventi di recupero ambientale che ha distribuito 6 milioni di euro in tutta la Calabria. Nel Vibonese anche la città capoluogo ha centrato l’obiettivo
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Non solo Vibo. C’è anche Briatico tra i beneficiari dei fondi per interventi di recupero ambientale stanziati dalla Regione Calabria. Un plafond complessivo di oltre 6 milioni di euro per la lotta contro l’abbandono dei rifiuti e la bonifica delle aree colpite da questo odioso fenomeno che continua a deturpare il territorio calabrese.
Nel Vibonese soltanto due Amministrazioni comunali sono riuscite ad aderire con successo al bando regionale, con la deadline per la presentazione delle domande fissata al 15 dicembre scorso: il Comune capoluogo e, appunto, il Comune costiero, incassando 200mila euro a testa, entrambi per interventi rientranti nella tipologia B (rimozione dei rifiuti e miglioramento del decoro urbano e ambientale). Nessun intervento di tipo A (ripristino ambientale delle aree demaniali lungo i corsi d’acqua, interessate dall’abbandono di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi) rientra invece tra quelli finanziati.
Mentre, come già scritto, Vibo utilizzerà le risorse ora disponibili per la bonifica dell’area dove sorge la piscina comunale e quella della zona industriale dove c’è il mercato ortofrutticolo, Briatico punta al recupero di due aree demaniali nelle località “Licciardo” e “Cucco”, attraversate dalle rispettive strade che ormai sono una lunga teoria di rifiuti abbandonati, in maggioranza da chi non si rassegna alla raccolta differenziata e non ci pensa due volte a inoltrarsi nelle campagne per lasciare la propria spazzatura. Ma non solo. Ci sono anche rifiuti ingombranti come elettrodomestici, scarti di lavori edilizi, copertoni: insomma, tutto il peggio.
«Una situazione talmente grave soprattutto in località Licciardo di Paradisoni che per superare l’impasse sollecitai io stesso il sequestro della strada», racconta il sindaco di Briatico, Lidio Vallone, che a mali estremi decise di ricorrere a rimedi altrettanto drastici. «Ora con questi 200mila euro sarà possibile bonificare, installare un sistema di videosorveglianza e creare anche aree verdi pedonali lungo il tragitto – continua –. Un risultato del quale siamo molto soddisfatti, visto che, a parte il Comune capoluogo, siamo l’unico ente locale che ha aderito con successo al bando».


