Fare fronte comune per difendere e valorizzare il patrimonio naturalistico delle Serre, opponendosi alle iniziative che potrebbero mettere a rischio gli ecosistemi e la biodiversità dei boschi calabresi. È questo l'obiettivo condiviso da diverse associazioni culturali, ambientaliste e di promozione sociale e dall'Amministrazione comunale di Serra San Bruno, che hanno promosso un primo incontro in vista della manifestazione del prossimo 9 ottobre davanti alla Cittadella della Regione Calabria a Catanzaro.

All'incontro, tenutosi nei giorni scorsi nel municipio serrese, hanno partecipato il sindaco Alfredo Barillari e i rappresentanti delle associazioni Il Brigante, Comitato San Bruno, Incrociamenti, Terre Bruniane, Vivi Serra San Bruno, Polo rurale solidale e del Cai, sottosezione di Serra San Bruno. Presenti anche i referenti del Coordinamento Controvento e di Italia Nostra Crotone.

«Rinnovabili sì, ma non così»: la protesta contro i grandi impianti eolici

È questo lo slogan scelto dagli organizzatori della manifestazione del 9 ottobre, Italia Nostra, Movimento Terra e Libertà Calabria e Coordinamento regionale Controvento per il paesaggio e il territorio calabrese.

L'obiettivo è dare voce al dissenso dei cittadini rispetto alla proliferazione dei progetti di grandi impianti eolici, l'ultimo dei quali, secondo gli organizzatori, metterebbe a rischio anche il noto percorso naturalistico Kalabria Coast to Coast. Al centro della mobilitazione anche la tutela dei diritti costituzionali alla salute, all'ambiente e al paesaggio.

«Ci sono progetti pronti a distruggere boschi secolari disseminati per tutta la Calabria. I nostri boschi sono la nostra memoria, la nostra salute e il nostro diritto a esistere: difendiamoli per noi e per le generazioni future. Richiediamo di stabilire che la produzione di energia rinnovabile regionale si debba d'ora in poi autorizzare utilizzando solo ed esclusivamente le superfici di suolo già consumate, come indica scientificamente l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)», è l'appello degli organizzatori.

L'appello ai sindaci e alle associazioni del comprensorio

Tutti i partecipanti all'incontro di Serra San Bruno hanno espresso piena condivisione rispetto alle ragioni della manifestazione. Secondo le associazioni e l'amministrazione comunale, in un momento in cui il territorio è protagonista di iniziative che valorizzano la natura, la cultura e la storia delle Serre, non è accettabile mettere a rischio il lavoro svolto attraverso progetti non condivisi dalla popolazione locale.

Da qui l'appello rivolto alle altre realtà associative e ai sindaci di tutti i Comuni del comprensorio affinché aderiscano alla mobilitazione.

L'obiettivo è costruire un fronte comune in difesa di un territorio che, sottolineano i promotori, non vuole più essere vittima dello spopolamento, dell'arretratezza e di interessi particolari in contrasto con il bene comune.