Ferragosto ancora rovente, ma il tempo cambia già domenica: tra il 17 e il 19 agosto aria più fresca, temporali e un graduale ritorno delle temperature verso la media stagionale
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IPA59549921 - Milano, Caldo , nuovo record di Caldo a Milano, le persone si proteggono dal sole con cappelli, ombrelli. all' ombra o vicino ai ventilatori nebulizzatori, o nfrescandosi nelle fontane di Piazza Liberty, palazzo Apple o del Castello Sforzesco
Il caldo africano è ormai alle battute finali. Ferragosto sarà ancora caratterizzato da temperature elevate e prevalenza di sole, ma già da domenica 16 agosto inizieranno a comparire i primi segnali di cambiamento. La vera svolta è attesa da lunedì 17, quando l'indebolimento dell'anticiclone favorirà l'arrivo di aria più fresca e una maggiore instabilità.
Secondo il Centro Meteo Italiano, nella giornata di Ferragosto sull'Italia continuerà a dominare un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana, esteso sul Mediterraneo centro-occidentale. Il tempo resterà quindi generalmente stabile e asciutto, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte della Penisola.
Le temperature, tuttavia, rimarranno nettamente superiori alle medie stagionali. Il caldo sarà particolarmente intenso nelle aree interne del Centro, dove potranno essere raggiunti i 37-39 gradi, con punte localmente prossime ai 40. Sulle coste le brezze contribuiranno a contenere i valori massimi, ma il clima resterà spesso afoso. Anche durante la notte il caldo continuerà a farsi sentire, soprattutto nei grandi centri urbani.
Ferragosto tra sole e qualche temporale
La giornata del 15 agosto trascorrerà prevalentemente sotto il sole, da Nord a Sud. Gli eventuali annuvolamenti saranno concentrati soprattutto nelle vicinanze dei rilievi.
Nelle ore pomeridiane, però, il riscaldamento diurno potrà favorire lo sviluppo di isolati acquazzoni e temporali. I fenomeni interesseranno soprattutto i settori alpini, alcune aree interne del Sud e i rilievi di Sicilia e Sardegna. Più sporadico dovrebbe essere il coinvolgimento dell'Appennino centro-settentrionale.
Pianure e coste vivranno invece una giornata in prevalenza asciutta e soleggiata. Gli episodi temporaleschi saranno generalmente circoscritti e non comprometteranno il quadro meteorologico complessivo del Ferragosto.
Domenica 16 agosto aumentano i temporali
I primi segnali di cambiamento diventeranno più evidenti domenica 16 agosto, quando l'anticiclone inizierà gradualmente a perdere forza.
L'arrivo di infiltrazioni di aria relativamente più fresca in quota contribuirà ad aumentare l'instabilità atmosferica. Acquazzoni e temporali potranno diventare più frequenti sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica, interessando localmente anche le aree interne.
Fenomeni temporaleschi saranno possibili inoltre sui rilievi delle Isole Maggiori. Le celle più organizzate potranno essere accompagnate da precipitazioni intense, raffiche di vento e grandinate.
Contemporaneamente, le temperature inizieranno a diminuire in alcune zone del Paese, anche se domenica il caldo resterà ancora elevato e generalmente superiore alle medie del periodo.
Da lunedì 17 agosto la svolta: arriva aria più fresca
Il cambiamento più significativo è atteso da lunedì 17 agosto. I massimi dell'alta pressione tenderanno a spostarsi verso l'Atlantico, lasciando spazio all'avvicinamento di una saccatura depressionaria proveniente dall'Europa centrale.
Tra lunedì 17 e mercoledì 19 agosto aumenterà quindi la possibilità di una fase più instabile. I primi effetti riguarderanno soprattutto le regioni settentrionali, per poi estendersi successivamente anche a parte del Centro-Sud.
Sono attese piogge e temporali localmente intensi, associati a un progressivo ricambio della massa d'aria.
A cambiare sarà soprattutto il quadro termico. Le temperature diminuiranno gradualmente da Nord a Sud, tornando verso valori più vicini alle medie climatiche del periodo.
Il caldo estremo potrebbe essere arrivato alla fine
La nuova configurazione potrebbe dunque segnare la conclusione della lunga fase di caldo anomalo che ha caratterizzato gran parte delle ultime settimane.
Le ultime proiezioni del Centro Meteo Italiano indicano, per la seconda parte della prossima settimana, condizioni meno favorevoli alla persistenza del caldo africano estremo. Sul Mediterraneo potrebbero continuare ad affluire masse d'aria relativamente meno calde, mantenendo le temperature su valori più vicini alla norma stagionale.
L'estate, naturalmente, non finirà con il passaggio perturbato. Sono attese ancora fasi soleggiate e pienamente estive, alternate però a possibili periodi di instabilità, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo i rilievi.
Al momento non emergono segnali immediati di un nuovo ritorno a condizioni di caldo eccezionale paragonabili a quelle delle ultime settimane. Una tendenza che, trattandosi di una previsione a medio termine, dovrà comunque essere verificata attraverso i prossimi aggiornamenti.

