Mentre il calendario annuncia ormai l’arrivo della primavera, l’entroterra montano del Vibonese si è risvegliato sotto una coltre inattesa di neve, tornata a imbiancare le Serre dopo giorni segnati da pioggia, vento e disagi.
L’irruzione di aria gelida ha fatto crollare le temperature ben sotto lo zero nelle aree interne, riportando l’inverno sulle alture calabresi, con picchi di -12 gradi in Sila. Anche Vibo Valentia, con i suoi 3,8 gradi, ha respirato un clima insolito per la seconda metà di marzo, mentre sulle cime il gelo si è fatto più intenso.
Eppure, accanto alle difficoltà – soprattutto sul fronte della viabilità, già provata dal maltempo – la neve ha regalato uno spettacolo che ha il sapore della meraviglia. Sul Monte Pecoraro, la vetta più alta della provincia, il paesaggio si è trasformato in poche ore: alberi carichi di bianco, sentieri ovattati, silenzi profondi interrotti solo dal vento, come dimostrano le immagini che ci ha inviato un nostro lettore, Pasquale Rullo.
Uno scenario quasi fiabesco, che contrasta con i giorni precedenti fatti di strade dissestate, smottamenti e collegamenti difficili. Qui, dove il maltempo ha messo a dura prova territori e comunità, la neve sembra sospendere tutto, restituendo per un momento un senso di quiete e bellezza.
Nelle prossime ore è atteso un nuovo, rapido peggioramento con ulteriori precipitazioni e nevicate oltre i 900 metri. Ma intanto, sulle Serre vibonesi, l’inverno ha voluto lasciare ancora una volta la sua firma, sorprendente e silenziosa, proprio alla vigilia della primavera.