Palazzo Luigi Razza a Vibo sarà il punto di riferimento delle attività. Un percorso che unisce il mondo della scuola a quello dell’informazione, affidando alle nuove generazioni un ruolo diretto nel racconto della realtà. L’editore Domenico Maduli: «I giovani non sono il futuro, ma sono il presente e su quello investiamo»
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
Si apre un nuovo capitolo per il Tg Young, l’iniziativa promossa dal nostro Gruppo editoriale Diemmecom, che da quest’anno estende la propria rete scolastica e individua in Palazzo Luigi Razza il punto di riferimento delle future attività. Un percorso che mette al centro le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi direttamente con il mondo dell’informazione e a contribuire al racconto della realtà che le circonda.
La nuova fase del progetto è stata presentata ieri nell’aula del Consiglio comunale di Vibo Valentia, alla presenza degli studenti delle scuole coinvolte, accompagnati dai rispettivi docenti. Un incontro nel corso del quale sono state illustrate le prospettive di sviluppo dell’iniziativa, a cominciare dall’ampliamento degli istituti partecipanti e dalla collaborazione con l’amministrazione comunale.
La principale novità riguarda proprio il coinvolgimento del Comune, che metterà a disposizione gli spazi della casa municipale per lo svolgimento delle attività. Palazzo Luigi Razza ospiterà infatti le registrazioni delle puntate del telegiornale realizzato dai ragazzi, insieme ai laboratori e agli incontri di approfondimento previsti dal percorso formativo.
Nato all’interno dell’Istituto comprensivo “A. Vespucci – P.E. Murmura”, guidato dalla dirigente scolastica Tiziana Furlano, il Tg Young coinvolgerà adesso anche l’Istituto comprensivo “1° Circolo Garibaldi – Buccarelli”, diretto dalla dirigente Domenica Cacciatore, e il Convitto nazionale di Stato “G. Filangieri – Istituto comprensivo 3° Circolo De Amicis”, guidato dal dirigente Alberto Capria.
A rimarcare il valore formativo dell’iniziativa e il ruolo centrale attribuito alle nuove generazioni è anche il nostro editore, Domenico Maduli, che ha evidenziato l’impegno del Network LaC nel promuovere un modello di informazione capace di coinvolgere direttamente i giovani, accompagnandoli nell’acquisizione degli strumenti necessari a esercitare il giornalismo con autonomia, consapevolezza e rigore: «Ieri tanti i ragazzi al Comune di Vibo Valentia, nel luogo dove si decide la vita pubblica del territorio, con la passione negli occhi e la voglia di raccontare il proprio territorio, sono la conferma che la strada può e deve essere quella giusta. Con il format del Tg Young, il network LaC mette in pratica, già da 4 anni, un laboratorio in cui crede da sempre: i giovani non sono il futuro, ma sono il presente e su quello investiamo. Vogliamo che il nostro gruppo editoriale sia per loro una palestra e una scuola, un luogo dove imparare come cercare e saper riconoscere le notizie, verificarle e raccontarle con rigore ed in piena libertà».
«Tra questi giornalisti in erba ci sono anche i professionisti e la classe dirigente di domani. Ringrazio le scuole, i loro docenti e l’amministrazione comunale nella persona del sindaco Romeo che hanno creduto nel progetto. Che da quest’anno è cresciuto notevolmente ed ha visto coinvolti tantissimi giovani allievi. Per noi è una conferma dei nostri valori editoriali, per loro solo l’inizio ed un transito per prendersi la loro indipendenza ed autonomia da chiunque. L’informazione vive tanta precarietà oggi in Italia, i ragazzi sapranno disegnare la strada».
L’ampliamento consentirà a un numero maggiore di ragazzi di avvicinarsi al linguaggio dell’informazione, attraverso un modello educativo che integra l’attività scolastica con la conoscenza dei processi di comunicazione e delle dinamiche sociali del territorio. L’obiettivo dell’iniziativa non si limita all’acquisizione delle competenze necessarie alla realizzazione di un prodotto giornalistico. Il progetto intende sviluppare nei giovani una maggiore capacità di analisi e interpretazione dei fatti, favorendo la conoscenza della realtà locale e la maturazione di uno spirito critico.
In questa prospettiva, gli studenti assumono un ruolo centrale nella costruzione del racconto giornalistico, superando la condizione di semplici destinatari delle notizie per diventare parte attiva della loro produzione. Un’esperienza che punta dunque a coniugare formazione e cittadinanza, offrendo alle nuove generazioni gli strumenti per osservare, comprendere e raccontare il territorio attraverso il proprio punto di vista.



