VIDEO | Gli occhi della Dda di Catanzaro puntati sulle Serre e in particolare sulla locale dell’Ariola, 54 le misure cautelari anche nel resto della Calabria e in altre 4 regioni. Tra gli indagati uno degli ex capi della Curva Nord dell'Inter, Marco Ferdico
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Sono circa 350 gli uomini della Polizia di Stato impegnati dalle prime luci dell’alba nell’operazione antimafia coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ha portato all’applicazione di 54 misure cautelari in Calabria e in altre 4 regioni.
L’inchiesta avrebbe riscontrato la piena operatività della consorteria di ‘ndrangheta comunemente nota come “locale dell’Ariola” e, in particolare, della ‘ndrina facente capo alle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne attive nei comuni del comprensorio delle Serre vibonesi.
Tra i 54 destinatari della ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro, su richiesta della Dda, risulta esserci anche uno degli ex capi della Curva Nord dell'Inter, Marco Ferdico, già condannato in abbreviato per l'inchiesta Doppia Curva e a processo a Milano per l'omicidio di Vittorio Boiocchi. Le accuse al 40enne sono di associazione di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti.
L’operazione di stamane è stata condotta dalla I Divisione dello Sco, dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia e dalla Sisco di Catanzaro. Impegnati circa 350 uomini, con l’impiego di tutti gli assetti specializzati del Servizio centrale operativo e la partecipazione di investigatori provenienti da diverse Squadre Mobili, oltre ad Unità Operative di Primo Intervento, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile (antiesplosivo ed antidroga), artificieri, specialisti della Polizia Scientifica e del Reparto Volo.
Il blitz della Polizia si è concentrato nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo. Le persone coinvolte sono gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, detenzione di materiale esplodente, estorsione, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori ed uccisione di animali, tutti aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa.


