Dura presa di posizione di tutti i gruppi consiliari di minoranza contro l’Amministrazione comunale per la mancata cura del principale polmone verde cittadino. Nel mirino assenza di programmazione, sprechi sulle piantumazioni e ritardi negli interventi di recupero delle zone chiuse
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Il Parco urbano di Vibo Valentia come emblema del degrado e della mancata programmazione. È da qui che parte l’affondo dei gruppi di opposizione, che in una nota unitaria denunciano lo stato in cui versa una delle principali aree verdi della città e puntano il dito contro l’amministrazione comunale.
«L’incuria non è un imprevisto, è una scelta di questa maggioranza», scrivono Forza Italia, Cuore vibonese, Noi moderati, Fratelli d’Italia e Identità territoriale. Secondo l’opposizione, «la primavera dovrebbe essere il momento della rinascita e della socialità, ma per Vibo Valentia si trasforma nell’ennesima conferma di un’amministrazione incapace di garantire l’ordinario».
Il parco nel mirino dell’opposizione
Nel mirino finisce soprattutto il Parco urbano, definito «simbolo plastico del disinteresse verso il bene comune e la qualità della vita dei cittadini». Per i gruppi consiliari di minoranza «non si può parlare di emergenza quando si tratta di manutenzione del verde a metà aprile, la crescita dell’erba è un fenomeno prevedibile, la sua mancata gestione è invece il risultato di una scellerata assenza di programmazione».
Da qui l’accusa rivolta alla maggioranza di non essere stata capace di assicurare nemmeno l’ordinaria fruibilità degli spazi pubblici.
«Una distesa incolta di sterpaglie e ortiche», che per l’opposizione non rappresenta soltanto «un danno estetico», ma anche «una precisa responsabilità politica». Una responsabilità che, si legge ancora nella nota, investe il compito «più basilare» di un’amministrazione: «Rendere fruibili gli spazi pubblici ai bambini, agli sportivi e alle famiglie».
Gli alberi divelti e le aree transennate
Un altro passaggio del comunicato riguarda lo stato delle alberature presenti nell’area. Il parco, sostengono i gruppi di opposizione, «racconta oggi una storia di sprechi»: giovani alberi che avrebbero dovuto contribuire «al futuro e al decoro urbano» sarebbero invece oggi «divelti, piegati e abbandonati senza alcuna cura».
«Ogni albero lasciato morire e ogni area transennata nel nulla - è l’affondo - rappresentano un’offesa al patrimonio della città e un insulto ai contribuenti. È inutile riempirsi la bocca di parole come “sostenibilità” e “transizione ecologica” nei convegni, se poi non si è capaci di tenere in vita un alberello nel parco sotto casa».
«Negato il diritto alla socialità»
Per l’opposizione, il tema non riguarda soltanto il decoro urbano, ma anche la possibilità per cittadini e famiglie di vivere gli spazi comuni. «Negare il decoro del Parco urbano in questo periodo dell’anno significa privare i vibonesi e non, del diritto alla socialità, restituenedo l’immagine di una città che arretra, che si chiude e che rinuncia alla propria dignità», mentre «i cittadini avrebbero bisogno di spazi per correre, incontrarsi e respirare» e invece si trovano davanti «sentieri inghiottiti dalla vegetazione e aree abbandonate».
Le richieste rivolte all’amministrazione
Nel documento, i gruppi consiliari di minoranza chiariscono anche di non voler più sentire giustificazioni legate alla mancanza di risorse o ai tempi della macchina amministrativa. «I gruppi di opposizione non accetteranno più scuse legate a “mancanza di fondi” o “tempi tecnici”. La gestione del verde urbano è una priorità che va affrontata con un piano serio e non con interventi sporadici e approssimativi inseguiti dopo le lamentele sui social».
Da qui la richiesta di un’azione immediata per restituire piena fruibilità al parco, insieme alla necessità di intervenire sulle alberature e sulle zone oggi delimitate da transenne: «Vibo Valentia merita una guida che ami questa città nei fatti, non solo negli slogan. Il tempo delle giustificazioni è scaduto: il Parco urbano deve tornare fruibile ai cittadini, subito».


