La nuova amministrazione comunale di Tropea prende forma con il primo atto di organizzazione politica dopo il ritorno di Giovanni Macrì a Palazzo Sant’Anna. Con decreto firmato oggi, 3 giugno, il sindaco ha nominato i componenti della giunta comunale e indicato il vicesindaco, completando il primo assetto dell’esecutivo uscito dalle elezioni del 24 e 25 maggio.

La scelta arriva a pochi giorni da una vittoria maturata sul filo delle schede. Macrì, candidato di Forza Tropea, ha chiuso lo scrutinio con 1.743 voti, pari al 46,37%, superando Giuseppe Rodolico, fermo a 1.684 preferenze e al 44,80%. Un margine di 59 voti che ha riportato l’ex sindaco alla guida del Comune dopo il commissariamento seguito allo scioglimento dell’amministrazione nel 2024.

I nomi scelti per l’esecutivo

Nel decreto vengono nominati assessori Massimo L’Andolina, Greta Trecate, Romana Lorenzo e Caterina Marzolo. A L’Andolina viene affidato anche l’incarico di vicesindaco: sarà lui, come previsto dal Tuel, a sostituire il sindaco in caso di assenza o impedimento temporaneo. Nel testo del decreto viene precisato che «con successivo provvedimento verranno conferite le deleghe agli assessori». La distribuzione delle competenze resta quindi il passaggio successivo per comprendere l’organizzazione concreta della macchina amministrativa e il peso dei singoli componenti della squadra.

Una giunta a quattro dopo una campagna serrata

La composizione dell’esecutivo rispetta il quadro previsto per i Comuni fino a 10mila abitanti e richiama anche la norma sulla rappresentanza di genere nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3mila abitanti, secondo cui nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico. Il decreto prende atto anche delle dichiarazioni sull’insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità per lo svolgimento dell’incarico di amministratore locale. Viene inoltre ricordato che gli assessori delegati avranno «l’obbligo di astensione in caso di interessi propri o di parenti o affini sino al quarto grado», oltre che nei casi di conflitto di interesse istituzionale, anche potenziale.

Il ritorno di Macrì e la nuova fase politica

La nomina della giunta apre la fase amministrativa successiva a una campagna elettorale segnata da un confronto molto serrato. Nella notte della vittoria, Macrì aveva ammesso: «Mi aspettavo di più», aggiungendo però che «non è stata una passeggiata, ma alla fine la cittadinanza ha risposto». Il sindaco aveva presentato il risultato come una ripartenza: «Riprenderò Tropea in mano dal punto in cui l’avevo lasciata». Parole che ora trovano il primo riscontro nell’atto con cui viene definita la squadra chiamata ad affiancarlo. Durante l’intervista dopo lo scrutinio, Macrì aveva insistito anche sul ruolo del gruppo che lo ha sostenuto: «È stata una campagna elettorale difficile ma entusiasmante, perché ho avuto una squadra accanto di persone che stimo».

Il passaggio in Consiglio comunale

Il decreto sarà pubblicato all’albo pretorio e notificato agli interessati. Il sindaco potrà sempre revocare uno o più assessori, dandone comunicazione motivata al Consiglio comunale. Lo stesso provvedimento sarà comunicato all’aula nella prima seduta successiva alle elezioni.