Nuova alluvione, disagio sociale e politica con il bavaglio

Affondo del Movimento 5 Stelle: “All’indomani dell’ennesimo disastro e in piena emergenza coronavirus, è difficile fare politica anche da consiglieri comunali, poiché la maggioranza ci ha relegati in casa come non occorrenti”
Affondo del Movimento 5 Stelle: “All’indomani dell’ennesimo disastro e in piena emergenza coronavirus, è difficile fare politica anche da consiglieri comunali, poiché la maggioranza ci ha relegati in casa come non occorrenti”
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I danni del maltempo a Vibo Marina
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di Domenico e Luisa Santoro*

Un’altra alluvione nel Vibonese. È la quarta volta che si ripete ciò che è avvenuto nel 2006. I torrenti continuano ad esondare per inerzia di manutenzione e i progetti del post alluvione sono ancora fermi, per colpa di chi non si sa mai.

Nonostante la funzione di consigliere comunale e le richieste reiterate in commissione, non siamo mai riusciti ad avere un quadro chiaro dei progetti in itinere sulla bonifica sull’officiosità dei torrenti inerenti l’alluvione del 2006.

In questi anni, manutenzione pochissima e i cittadini si preoccupano di questa incuria, solo qualche torrente è stato pulito dalla Regione, ma la maggior parte sono rimasti ostruiti dalla vegetazione che prende il sopravvento sull’uomo inefficiente. Ora si chiede a Provincia, Comune e Regione di pubblicare i dati in loro possesso, di dichiarare quali progetti o altro vi sia in merito ai torrenti. [Continua]

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Fare politica a distanza e con il bavaglio

Una recente riunione del Coc

In questi giorni di coronavirus è difficile fare politica anche da consiglieri comunali poiché la maggioranza al Comune di Vibo Valentia, ci ha relegati in casa come non occorrenti poiché basta il sindaco, la Giunta ed il presidente del Consiglio.

Nella città dove scuola, giustizia, commercio ecc. si officiano con le videoconferenze ci hanno detto che la politica, ovvero l’arte del parlare, non si può fare a distanza, ma solo da vicino e pertanto oggi proibita. 

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Nella realtà stanno facendo passare il messaggio ai cittadini imperioso, al limite del fascismo, che il Consiglio e i consiglieri non servono, che la democrazia è un fardello da eliminare quando si può.

Noi del M5S al presidente del consiglio comunale richiediamo ancora una volta, avendolo fatto già dieci giorni fa, di essere il presidente di tutto il Consiglio e non della sola maggioranza e di convocare le riunioni in videoconferenza per fare esprimere tutte le parti politiche nelle sedi giuste e non sui giornali, che per forza maggiore vengono utilizzati come arena politica. 

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Disagio sociale e buoni assistenza immediati

A tutti quei politici che criticano il Governo nazionale e ripropongono la sciatta diatriba politica sui giornali per l’aiuto di questi giorni agli indigenti, chiedo di dire quando mai avete avuto la possibilità di distribuire a Vibo Valentia 248.869 euro in beneficienza per sole tre settimane?

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Comunque non bisogna perdere tempo in diatribe, oggi occorre dare cibo persino al signore che si presenta in giacca e cravatta. Infatti i consiglieri del M5S si sono espressi per far modo di tagliare tutta la burocrazia possibile e quindi senza commissioni o liste di priorità, con trasparenza, ma erogare subito i buoni spesa dietro la semplice autocertificazione. I controlli, sulla veridicità delle dichiarazioni, si possono e si debbono fare solo dopo anche con delle commissioni per come richiesto da qualche parte politica. 

Oggi occorre fare in fretta poiché da noi al Sud la ‘ndrangheta solitamente si sostituisce allo Stato per continuare il controllo del territorio.

*Consiglieri comunali M5s Vibo