‘Ndrangheta: gravi minacce di Leone Soriano anche al maggiore dei carabinieri Palmieri (VIDEO)

Nuova accusa per l’esponente di vertice dell’omonimo clan di Filandari coinvolto nell’operazione “Nemea”. Da ieri in carcere anche Gaetano Soriano

Nuova accusa per l’esponente di vertice dell’omonimo clan di Filandari coinvolto nell’operazione “Nemea”. Da ieri in carcere anche Gaetano Soriano

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Contiene nuove accuse nei confronti di Leone Soriano – rispetto al fermo di indiziato di delitto eseguito l’ 8 marzo scorso – l’ordinanza di custodia cautelare in carcere vergata dal gip distrettuale e notificata ieri dai carabinieri nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Nemea”. Accuse gravi che dimostrano, ancora una volta, tutta l’arroganza e la sfrontatezza di quello che viene ritenuto come il vertice dell’omonima “famiglia” di Pizzinni di Filandari. A carico di Leone Soriano, il gip ha infatti elevato un nuovo capo di imputazione. Una minaccia aggravata dalle modalità mafiose rivolta al maggiore dei carabinieri Valerio Palmieri – a capo del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia – e ad altri militari dell’Arma, commessa l’8 marzo scorso in occasione della notifica del fermo di indiziato di delitto per l’operazione “Nemea”. Leone Soriano – per come si evince dalla nuova accusa – nel corso della perquisizione domiciliare e personale pronunciava all’indirizzo del maggiore Valerio Palmieri le seguenti espressioni: “Devi proteggere la famiglia tua, non la mia. Nonostante io non uscirò di casa vi farò vedere che ci sarà qualcuno che verrà a trovarvi. So dove abiti e ve la farò pagare. Ma secondo te il kalashnikov lo tengo a casa? Ce l’ho nei terreni e se vuoi venire, togliti la divisa e te lo faccio vedere, ma da uomo a uomo”. Poi rivolto agli altri carabinieri dichiarava: “E’ inutile che vi mettete i passamontagna, tanto vi conosco a tutti mentre entrate ed uscite dalle autovetture”. L’ennesimo “delirio” del 52enne Leone Soriano, insomma, ieri rivolto nei confronti del maresciallo Salvatore Todaro (alla guida della Stazione dei carabinieri di Filandari) ed ora nei confronti di chi – come il maggiore Palmieri – sta assestando insieme ai suoi uomini duri colpi alla criminalità organizzata dell’intero Vibonese attraverso un certosino lavoro investigativo. 

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Fra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, anche Gaetano Soriano, 54 anni (in foto in basso), fratello di Leone, arrestato ieri dai carabinieri e che non era stato fra i destinatari del fermo di indiziato di delitto. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver detenuto e venduto diversi chili di cocaina ed eroina. Contestazione mossa in concorso con Leone Soriano, Francesco Parrotta, 35 anni, di Filandari, Graziella Silipigni, 47 anni, di Pizzinni di Filandari, moglie del defunto Roberto Soriano (lupara bianca), fratello di Leone e Gaetano, Caterina Soriano, 28 anni, di Pizzinni di Filandari (ordinanza ai domiciliari, figlia di Graziella Silipigni) e Luca Ciconte, 26 anni, di Sorianello, di fatto domiciliato a Pizzinni di Filandari (marito di Caterina Soriano). 

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