Avviso di conclusione indagini della Procura che ha coordinato l’attività investigativa di carabinieri e polizia. Una delle vittime è il marito della capogruppo del Pd in Consiglio comunale. Ecco tutte le accuse
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Procura di Vibo Valentia
Tre indagati per altrettante ipotesi di reato che mirano a far luce su due distinti episodi che vedono quali parti offese due appartenenti alla Guardia Costiera di Vibo Marina e un commerciante, quest’ultimo marito della capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Vibo Laura Pugliese. Destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, vergato dal pm della Procura di Vibo Valentia Maria Barnabei, sono: Salvatore Covato, 24 anni, residente nella frazione Portosalvo; Antonio Tondo, 24 anni, anche lui di Portosalvo; Daniele Mirenzio, 45 anni, di Vibo Valentia.
L’aggressione a due militari della Guardia Costiera
Due i capi d’imputazione formulati dalla Procura nei confronti di Salvatore Covato per un episodio avvenuto a Briatico risalente al 21 agosto dello scorso anno. In particolare, Salvatore Covato è chiamato a rispondere di resistenza a pubblico ufficiale aggravata, in concorso con Francesco Longo (anche lui di Portosalvo) per il quale si è già proceduto separatamente ed il processo nei suoi confronti è ancora in corso. Mentre stavano compiendo atti inerenti il loro ufficio, i due appartenenti alla Capitaneria di Porto (Guardia costiera di Vibo Marina) sarebbero stati aggrediti e minacciati da Salvatore Covato e Francesco Longo i quali si trovavano in mare a bordo di una moto d’acqua. Alla richiesta della Guardia costiera di esibire la documentazione al fine di effettuare le verifiche e i riscontri di rito, Salvatore Carone e Francesco Longo dapprima si sarebbero aggrappati ad una sovrastruttura della motovedetta (rollbar), quindi riuscivano a salire a bordo dell’imbarcazione aggredendo fisicamente e verbalmente gli operanti. Dopo aver tentato di gettare a mare uno dei militari della Guardia costiera e averlo steso con un pugno al volto, i due giovani di Portosalvo sono accusati di aver aggredito con calci e pugni l’altro militare finito riverso a terra. Gli aggressori, quindi, dopo aver lasciato uno degli appartenenti alla Guardia costiera con il viso tumefatto e grondante sangue, sarebbero saliti a bordo di un natante nel frattempo a loro avvicinatosi, venendo scortati sino al porto di Vibo Marina.
Il secondo reato contestato a Salvatore Covato è quello di lesioni personali aggravate in quanto avrebbe concorso a causare al capo aiutante della Guardia costiera aggredito lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
L’aggressione al marito della consigliera
Lesioni personali gravi è quindi il reato ipotizzato dal pm nei confronti di Salvatore Covato, Antonio Tondo e Daniele Mirenzio. In concorso materiale e morale tra loro dapprima avrebbero raggiunto l’esercizio commerciale “FM Elettronica” a Vibo in via Protettì a Vibo a bordo di una Fiat Punto intestata ad Antonio Tondo. Quindi due di loro – con il volto coperto da un passamontagna – sono accusati di aver fatto irruzione all’interno del locale per scagliarsi contro Massimiliano Cacciatore, colpendolo con una mazza da baseball e un bastone anche una volta che la vittima era riuscita a raggiungere la strada per darsi alla fuga e mettersi in salvo. Le ferite provocate alla persona offesa sono state giudicate guaribili in 60 giorni e il pm contesta ai tre indagati anche le aggravanti di aver commesso l’aggressione con armi o, comunque, con oggetti atti ad offendere, e l’ulteriore aggravante di aver agito con il volto travisato. L’aggressione è datata 8 agosto 2025.
Tutti gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogati o presentare memorie difensive attraverso i rispettivi legali. Salvatore Covato e Antonio Tondo sono assistiti dall’avvocato Caterina Ferrari Messina. Le indagini coordinate dalla Procura sono state condotte sul “campo” dai Carabinieri e dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia.


