Camera di commercio Vibo, il Consiglio respinge le dimissioni di Lico

Approvato all’unanimità un lungo documento nel quale si elencano le molteplici azioni messe in atto e si esprime «rammarico per la determinazione del presidente a voler abbandonare l’incarico»

Approvato all’unanimità un lungo documento nel quale si elencano le molteplici azioni messe in atto e si esprime «rammarico per la determinazione del presidente a voler abbandonare l’incarico»

Informazione pubblicitaria
Il Valentianum, sede della Camera di commercio di Vibo
Informazione pubblicitaria

«Le dimissioni di Michele Lico da presidente della Camera di commercio di Vibo Valentia, sono un atto che per noi rappresenta il suo intimo bisogno di riaffermare la sua immagine di uomo perbene e di imprenditore onesto, su cui nessuno può interferire. Senza entrare nel merito, il Consiglio camerale le respinge all’unanimità». È questo l’incipit della lunga nota attraverso la quale il consiglio dell’ente camerale vibonese respinge al mittente le dimissioni dall’incarico di presidente dell’imprenditore vibonese Michele Lico. «Egli – scrive il Consiglio – ha il diritto e soprattutto il dovere per la sua famiglia e per la sua reputazione di essere libero per difendersi nel miglior modo possibile. Tutti noi però, che lo abbiamo accompagnato in questi anni nel ruolo da lui ricoperto di presidente, non possiamo oggi non riflettere su quello che ha significato la Camera di commercio con la presidenza Lico per il territorio di Vibo Valentia. In un contesto in cui Vibo Valentia ha perso la sua grande occasione attraverso l’elevazione a provincia, di assumere un ruolo preminente nel panorama calabrese e troppe cose sono andate male, molte iniziative sono fallite, molti Enti si sono arenati, ecco, che, in controtendenza, la Camera di commercio si è sempre dimostrata all’altezza della situazione, assumendo un ruolo di primaria importanza, non soltanto nelle attività istituzionali tipiche degli enti camerali, ma anche nel quotidiano sforzo di fare di più, di mettere al centro di ogni attività lo spunto affinché la salute delle imprese, l’economia del territorio, la fame di cultura, fossero accompagnate e soddisfatte». 

Informazione pubblicitaria

E ancora, «la Camera di commercio, negli ultimi dieci anni, con la presidenza Lico, ha valorizzato e fatto rivivere, recuperandolo al patrimonio storico e culturale attivo della città, uno degli immobili storici più importanti della provincia, il Valentianum, destinandolo a sede istituzionale e rendendolo fruibile come sede di eventi, incontri e iniziative in collaborazione con gli enti locali e religiosi compresenti e consentendo alla Camera di avere una sede propria; ha fatto emergere la funzione d’uso culturale e sociale di strutture pubbliche ad alto valore storico come il Palazzo Gagliardi». L’elenco prosegue con le innumerevoli azioni e iniziative messe in atto dell’ente camerale. Talmente tante che «i due volumi dei bilanci di mandato 2005-2011 e 2012-2016 a mala pena riescono a contenere». 

Quindi le conclusioni: «Noi dobbiamo essere soddisfatti del lavoro che il Consiglio della Camera di commercio ha svolto e riteniamo pure di dover ringraziare il presidente Michele Lico che ha dedicato tempo ed entusiasmo perché tutto ciò si concretizzasse. Sono stati anni in cui la morigeratezza nell’uso delle risorse della Camera di commercio è stata elemento cardine della gestione. Pur tuttavia si lascia un patrimonio immobiliare, economico, artistico-culturale, di competenze e di esperienze eccezionali che noi, rappresentanti delle varie organizzazioni, a prescindere dal ruolo che rivestiamo all’interno della Camera di Commercio, dobbiamo difendere oggi più che mai. Il Consiglio esprime forte rammarico per la ferma determinazione del presidente di voler confermare la sua intenzione di dimettersi».

LEGGI ANCHE:

Camera di commercio Vibo, Michele Lico si dimette da presidente