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Dinanzi al gip del Tribunale di Vibo, Graziamaria Monaco, gli otto indagati destinatari di misure cautelari nell’ambito di un’operazione dei carabinieri

Cronaca

Interrogatori di garanzia stamane dinanzi al gip del Tribunale di Vibo Valentia, Graziamaria Monaco, per gli otto destinatari di misure cautelari (6 ai domiciliari e due con l’obbligo di dimora) disposte mercoledì nell’abito dell’operazione dei carabinieri del Norm e della Stazione di Briatico, coordinati dal pm Concettina Iannazzo, denominata “Roba di famiglia”. Dichiarazioni spontanee dinanzi al gip hanno reso Sebastiano Navarra, 45 anni, di Rombiolo (arresti domiciliari) e Luca Navarra, 21 anni, pure lui di Rombiolo (obbligo di dimora). I due (sono difesi dall’avvocato Francesco Muzzopappa) hanno cercato di spiegare i rapporti con Andrea Caglioti, 28 anni, di San Giovanni di Zambrone, finito agli arresti domiciliari (avvocato Francesco Stilo) il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere. Non ha risposto alle domande del gip neppure Angelo Accorinti, 30 anni, di Zungri (finito ai domiciliari, difeso dall'avvocato Francesco Sabatino), figlio di Pietro e nipote di Giuseppe Accorinti, ritenuti dagli investigatori ai vertici dell’omonimo clan egemone nella zona del Poro. Dichiarazioni spontanee per negare le contestazioni anche da parte di Pino Fusca (in foto),42 anni, di San Marco di Cessaniti (domiciliari), difeso dall'avvocato Giuseppe Bagnato; Pasquale Caglioti, 52 anni, di San Giovanni di Zambrone, Antonio Alessandria, 24 anni, di Zungri, anche loro finiti agli arresti domiciliari, e da parte di Antonello Francolino, 44 anni, di Potenzoni, frazione di Briatico (obbligo di dimora), assistito dall'avvocato Giuseppe Bagnato. Nell’operazione sono indagati a piede libero: Giuseppe Caglioti, 50 anni, di San Giovanni di Zambrone; Fabio Raffa, 31 anni, di Zungri; Domenico Pugliese, 27 anni, di Zungri (21.02.1991); Domenico Pugliese, 22 anni, di Zungri (29/01/1996); Vincenzo Runca, 33 anni, di Briatico, Antonino Giannini, 24 anni, di Zambrone. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver spacciato marijuana, hashish e cocaina in diversi centri del Vibonese: Cessaniti, Rombiolo, Zambrone, Briatico, Parghelia, Tropea, Zungri, Zaccanopoli. 

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