Sigilli ai beni di Saraco, sequestrata pure società che gestisce villaggio a Parghelia

Operazione della Dda di Catanzaro e della Guardia di finanza nei confronti dell’imprenditore di Badolato con interessi pure nel Vibonese
Operazione della Dda di Catanzaro e della Guardia di finanza nei confronti dell’imprenditore di Badolato con interessi pure nel Vibonese
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Tocca indirettamente anche il Vibonese l’operazione odierna della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di beni per 30 milioni di euro nei confronti di Antonio Saraco, già coinvolto nell’inchiesta “Itaca-Freeboat” che ha portato, nel mese di luglio del 2013 all’arresto di 25 soggetti, ritenuti affiliati della cosca Gallace-Gallelli, attiva nel territorio di Guardavalle, Badolato e su tutta la fascia del basso ionio catanzarese. Le indagini patrimoniali condotte dai militari del Gico di Catanzaro, in collaborazione con lo Scico di Roma, hanno permesso di ricostruire un notevole complesso patrimoniale il cui valore è risultato sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e all’attività economica svolta da Antonio Saraco e dal figlio Pasquale. Fra le società sequestrate, infatti, una ha sede a Roma e gestisce – in affitto – il villaggio turistico “Rosette Resort” di Parghelia  (non interessato dal provvedimento di sequestro), una delle strutture più rinomate della costa vibonese. L’operazione è stata coordinata dal procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, e dagli aggiunti Vincenzo Luberto e Vincenzo Capomolla, in esecuzione di un decreto di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale emesso dal Tribunale su richeista della Dda.

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