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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro l’ha posto agli arresti domiciliari in accoglimento di un ricorso della difesa. Escluse le modalità mafiose nella condotta contestata

Cronaca

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in accoglimento di un ricorso dell’avvocato Giuseppe Di Renzo, ha concesso gli arresti domiciliari a Gaetano Muller, 19 anni, di Soriano Calabro, detenuto in carcere dal 9 aprile scorso nell’ambito dell’operazione antimafia “Black Widows”. I giudici hanno escluso l'aggravante delle finalità mafiose nelle condotte contestate e da qui la concessione degli arresti domiciliari. L’inchiesta del pm della Dda Annamaria Frustaci, e del pm della Procura di Vibo, Filomena Aliberti (applicata alla Dda per tale singola inchiesta), con il coordinamento del procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri e dell’aggiunto Giovanni Bombardieri, mira a far luce sul tentato omicidio a Sorianello di Giovanni (detto Alex) Nesci e del fratello minorenne Manuel (fra l’altro affetto dalla sindrome di down), nell’ambito dello scontro fra i clan delle Preserre. Il gip nel motivare la decisione di firmare il 28 aprile scorso un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti non solo di Gaetano Muller, ma anche di Vincenzo Cocciolo, Michele Nardo, Viola Inzillo e Rosa Inzillo, aveva sottolineato “l’elevato ed allarmante livello di pericolosità sociale, spregiudicatezza e indifferenza rispetto ai canoni di civile e pacifica convivenza” degli indagati. Il Tribunale del Riesame - in accoglimento dei rilievi della difesa - ha però ritenuto di applicare per Muller la misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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