I volontari pro ciechi proseguono nel loro impegno

L’Univoc di Vibo Valentia ha rinnovato i propri organismi direttivi in un’assemblea elettiva territoriale

L’Univoc di Vibo Valentia ha rinnovato i propri organismi direttivi in un’assemblea elettiva territoriale

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 Assemblea elettiva territoriale dell’Unione nazionale italiana volontari pro ciechi (U.N.I.Vo.C.)  di Vibo Valentia, con all’ordine del giorno anche l’approvazione delle relazioni sulle attività svolte nel 2017 e (programmatica per il 2019) e dei rispettivi bilanci (consuntivo e preventivo). Sede dell’incontro, molto partecipato ed intensamente vissuto, la sala riunioni U.I.C.I., organizzazione alla quale il volontariato pro ciechi fa riferimento, concordando iniziative e programmi di interesse comune per i non vedenti sin dall’anno 2000, da quando si è pensato di istituire anche a Vibo questo presidio di aiuto reciproco. L’U.N.I.Vo.C., liberamente costituita ai sensi della legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991 n. 266, rappresenta un’opportunità di crescita notevole per il non vedente ma anche per chi si spende come volontario. Nel documento illustrativo sulle finalità dell’U.N.I.Vo.C., voluto e predisposto dal presidente uscente Tommaso Bretti, si legge testualmente: “L’armonia che si crea in ogni azione tra il volontario ed il non vedente è un segno di grande civiltà e progresso e lo scambio di esperienze tra i due mondi conduce l’uomo verso la comprensione del senso di sé e dell’altro, attraverso il meraviglioso cammino della condivisione e del dono reciproco. Lungo il percorso, in sostanza, il donare si lega incredibilmente con il ricevere”. “Quanto di bello e positivo si realizza in un ambito apparentemente circoscritto – spiega l’Univoc – non può non ripercuotersi sull’intero contesto sociale e culturale, grazie ad iniziative che fanno inevitabilmente crescere l’intero territorio attraverso l’azione congiunta, sgorgante dalla voglia di esserci a 360 gradi, dalla consapevolezza che ognuno di noi può fare qualcosa e che solo insieme si può vincere, sconfiggendo l’appiattimento, l’apatia e preferendo il fare al dire. Con questi ingredienti cardine, che hanno consentito in 18 anni di lavoro, un fondamentale mutamento culturale nei confronti della disabilità visiva, sono stati evidenziati gli obiettivi prioritari per l’immediato futuro: trovare un nuovo assetto dirigenziale ed associativo, dopo un periodo di flessione nella coesione di gruppo”. Organizzarsi, quindi, internamente per garantire una presenza più numerosa e coordinata alle iniziative U.I.C.I., che coincidono con quelle fatte proprie dall’Univoc. Individuare poi tra i soci una o più persone che studino le forme di accesso a fondi specifici per il volontariato, indipendenti da quelli riguardanti l’Uici. Tutto questo è stato pienamente condiviso e fatto proprio dalla nuova dirigenza territoriale Univoc, eletta dall’assemblea dopo l’approvazione unanime delle relazioni e dei bilanci. I cinque nuovi eletti si sono subito incontrati per l’attribuzione delle cariche interne al Consiglio, costituito da: Gabriella Giuliani (presidente), Caterina Tambuscio  (vice presidente), Antonio Falduto (segretario), Angelo Pisano ed Angela Tambuscio (componenti). A loro sono andati gli auguri più sinceri da parte dell’assemblea, del presidente Uici Rocco Deluca, dell’intero direttivo dell’Unione, del presidente uscente Univoc Tommaso Bretti, impossibilitato a proseguire nel ruolo dirigenziale per impegni lavorativi fuori sede. “Una nuova pagina è stata scritta – sottolinea l’Univoc – e molto altro rimane da fare, con la determinazione che mai dovrà abbandonare chi opera per il bene, perché il bene non può che essere vincente, nonostante le avversità che mai abbandonano la vita di ognuno di noi”.   

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