Il questore Bonfiglio saluta Vibo: «Speranze di riscatto in mano alle nuove generazioni»

Dopo poco più di 36 mesi cambio della guardia al vertice dell’ufficio di Pubblica sicurezza. Da lunedì 2 luglio si insedierà il nuovo questore Andrea Grassi 

Dopo poco più di 36 mesi cambio della guardia al vertice dell’ufficio di Pubblica sicurezza. Da lunedì 2 luglio si insedierà il nuovo questore Andrea Grassi 

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Il questore Filippo Bonfiglio
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«Dopo poco più di tre anni di permanenza, domani, sabato 30 giugno, lascerò il mio incarico alla guida della Questura di Vibo Valentia. Porgo il mio cordiale saluto agli appartenenti a tutte le Forze di Polizia che operano sul territorio della provincia, agli operatori dei mezzi di informazione ed a quanti, nella maniera più ampia, quotidianamente condividono con la Polizia di Stato l’onore e l’onere, di tutelare la sicurezza ed il benessere dei cittadini». È questo il messaggio che il questore Filippo Bonfiglio ha affidato alla stampa per congedarsi dall’incarico che lo ha visto alla guida dell’ufficio di Pubblica sicurezza vibonese negli ultimi 36 mesi. A Bonfiglio, da lunedì 2 luglio, succederà il collega Andrea Grassi.

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«Ringrazio e saluto quanti – ha riferito Bonfiglio -, in ambito istituzionale e nel mondo dell’associazionismo, hanno collaborato alle tante iniziative a cui la Polizia di Stato ha voluto prendere parte in questi anni, affinché venga promosso ed ancor più rilanciato quel messaggio di legalità nei comportamenti in genere, che deve necessariamente pervadere le nuove generazioni a cui, per il futuro, è affidata la più efficace strategia di lotta globale alla criminalità organizzata. In particolare, questo mio saluto giunga a quanti, in Questura, al Commissariato di Serra San Bruno, al Posto di Polizia di Tropea, presso la Sezione Polizia Stradale, la Scuola Allievi Agenti ed il Reparto Prevenzione Crimine, ho avuto l’onore di rappresentare in questi anni ed a cui non ho potuto stringere la mano in questo mio momento di commiato. Un augurio sentito al mio successore – conclude Bonfiglio -, per un proficuo lavoro alla guida della Questura e per il raggiungimento dei più lusinghieri obiettivi per la Polizia di Stato, nel supremo interesse della tranquillità dei cittadini».