Violazione della sorveglianza, Cassazione conferma condanna per un vibonese

Inammissibile il ricorso. La sentenza della Corte d’Appello era arrivata nel febbraio dello scorso anno

Inammissibile il ricorso. La sentenza della Corte d’Appello era arrivata nel febbraio dello scorso anno

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La settima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Antonio Vacatello, 54 anni, di Vibo Marina, avverso la sentenza con la quale il 23 febbraio dello scorso anno la Corte d’Appello di Catanzaro l’ha condannato a d 8 mesi per condotte inerenti la violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Secondo la Cassazione, Vacatello è stato rintracciato al di fuori della propria abitazione dinanzi ad un bar in compagnia di due soggetti in orario anteriore a quello consentito per l’uscita. La Corte di merito, peraltro, ha ritenuto non dimostrata la tesi difensiva di un’uscita dall’abitazione dovuta ad una ragione di impulso dovuta all’esigenza di recarsi dal figlio arrestato e comunque inidonea a scriminare il comportamento. Per la Cassazione, inoltre, non possono essere dedotte dinanzi alla Suprema Corte questioni sulle quali il giudice di appello abbia correttamente omesso di pronunziarsi perché non devolute alla sua cognizione. Da qui l’inammissibilità del ricorso e la conferma della condanna. 

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